“Certi adulti credono che non ci si possa innamorare prima dei tredici anni e dell’ottava classe. Invece ci si innamora eccome’’: tesi enunciata con fermezza nell’incipit ed esplorata pagina dopo pagina attraverso le riflessioni di Anne Lunde, che frequenta la quarta classe nella scuola di una piccola cittadina norvegese, e di anni ne ha solo dieci. Si sa che l’amore, per quanto ancora non si capisca bene cosa sia, è un traguardo irrinunciabile e desiderabile da chiunque; ma quando Jørgen appare per la prima volta nella scuola, Anne capisce che la strada per mettersi in coppia con lui è più ripida e ingarbugliata del previsto.
Una scrittura lieve che accarezza con sguardo ironico -ma senza mai ridicolizzarle- le uscite maldestre e le ingenue conclusioni di Anne e della piccola costellazione di personaggi che le orbita intorno, a completare l’affresco di un’infanzia che muove i primi, sognanti passi verso la complessa galassia dei sentimenti.