Il libro è uno solo, ma contiene quattro milioni di storie. Non è possibile, dite voi. E invece sì: l’ha inventato Bruno Gibert e si intitola “Il mio magico pentolone delle meraviglie”.
Dentro ci sono 21 pagine di diverso colore che in poche righe raccontano ciascuna una storia. Storie strambe, assurde e surreali, tipo: “Una volta ho visto in via Ariosto due rospi bugiardi che facevano arrosto cento chioccioline”.
Le pagine sono tagliate in cinque bande che si possono girare e combinare a piacimento, per comporre storie ancora più strambe, più assurde e più surreali. Così i rospi bugiardi possono “ammaestrare schifosissime verruche” o “sparare per aria nonna Rosita”. I bambini si divertono da matti. E anche i ragazzi. E gli adulti.
Provate a portare questo libro in classe o a una festa di famiglia. È una calamita. Non riuscirete più a riaverlo indietro.