Hedvig ha nove anni e cerca di godersi come può le vacanze estive… anche se non tutto è come dovrebbe essere.
Innanzitutto, c’è il problema insormontabile della noia. Al limitare del bosco non succede mai niente: nessun evento degno di nota, nessuno con cui giocare e chiacchierare. Hedvig spera continuamente in una sorpresa, prega che arrivi qualcuno ma poi le sue giornate si srotolano sonnacchiose mentre è impegnata a scacciare le zanzare e a rincorrere il gatto malconcio del suo strano vicino, Högman che, si sussurra, alzi un po’ troppo spesso il gomito.
Un altro grosso intoppo alla felicità di Hedvig è la salute della nonna. È stata ricoverata per un trombo ma, una volta tornata a casa, non è più quella di prima. Hedvig fa fatica a pensare che sia la stessa persona di sempre e quando vanno a trovarla non vede l’ora di tornarsene a casa, ad annoiarsi. Non può contare nemmeno su Linda, la sua amica del cuore, perché se n’è andata in vacanza al mare e non tornerà tanto presto.
Un giorno, proprio quando Hedvig si è stufata di inseguire il gatto dall’aspetto malaticcio del suo vicino, succede qualcosa: Bisteccone e suo padre si trasferiscono in una casetta disabitata lì vicino per passare qualche settimana di vacanza. Hedvig non potrebbe essere più contenta e, anche se Bisteccone è un maschio e ha 11 anni, gli racconta subito del gatto di Högman.
Il bambino, un vero esperto di piani e strategie, pensa che dovrebbero denunciare Högman per crudeltà sugli animali. Tutto quello che devono fare è avvicinarsi di soppiatto alla sua finestra e scattare una foto di lui che picchia il suo gatto. Facile! Ma qualcosa va storto ed Hedvig e Bisteccone saranno risucchiati in un vortice di eventi decisamente sfortunati.
Un libro avventuroso che pone grandi domande sulla vita, la morte e l’amore con umorismo e un pizzico di serietà