4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. 8 comma 1 l. 689/81 prevede l窶兮pplicabilità dell窶冓stituto del cd. 20. in sintesi, il primo, il terzo ed il quarto motivo di ricorso vanno dichiarati inammissibili e, pronunciando sul secondo motivo di ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, esclusivamente con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti suindicati; Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve MINISTERO LAVORO POLITICHE SOCIALI, in persona del Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende; 3. quanto alla mancata indicazione nell’ordinanza ingiunzione della norma applicata ai fini dell’irrogazione della sanzione, veniva ritenuto che tale omissione non comportasse alcuna nullita’ dell’ordinanza ingiunzione; era esclusa, poi, la possibilita’ di farsi luogo all’applicazione della L. n. 689 del 1981, articolo 8 in ragione della circostanza che nella specie si era trattato di una pluralita’ di violazioni e che, comunque, nessuna censura era stata formulata in relazione all’affermazione del Tribunale relativa all’impossibilita’ di applicare la L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2, per essersi al di fuori della materia di previdenza ed assistenza; contro Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. !0+Wz��������e������^_.�y�'�O����i�~���t9_V *���3?m�Gd��O�������u�-\����:݇��iE-�y�D]���sW�;�� }� ޟ��%&��͍I��"��պ�x�4�\�}R�]�ң�\��ߛjGǬV2. La Corte dichiara inammissibili il primo, il terzo ed il quarto motivo; pronunciando sul secondo motivo di ricorso medesimo, cassa la sentenza impugnata con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti indicati in motivazione, e rinvia la causa alla Corte d’appello di Genova in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimita’. Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: ORDINANZA Vediamo quali sono le conseguenze principali della riforma. (OMISSIS) avverso la decisione del Tribunale di Genova che aveva accertato la sussistenza degli illeciti amministrativi di cui all窶冩rdinanza opposta, con la quale era stato ingiunto alla societa窶� il pagamento, Decreto Legislativo n. 66 del 2003, ex articolo 18 bis di importo a titolo di sanzione per non avere concesso ai lavoratori il prescritto periodo di riposo di almeno 24 ore ogni sette giorni, di regola i窶ヲ SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DI NORME TRIBUTARIE 窶「 D.LGS. cumulo materiale ). 2. con il secondo motivo, si lamentano violazione e falsa applicazione di norme di diritto ed omessa ed insufficiente motivazione in relazione alla ritenuta previsione di un meccanismo moltiplicatore della sanzione da parte di una norma che non prevedeva alcun meccanismo di tal genere (l’articolo 18 bis del Decreto Legislativo novellato cit. 8, nel prevedere l'applicabilità del cosiddetto "cumulo giuridico" tra sanzioni, nella sola cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni relative ai singoli illeciti (c.d. 152/2006 di Rosa 11. tale principio risulta specificato laddove e’ stato ulteriormente chiarito che la L. 24 novembre 1981, n. 689, articolo 8 pur prevedendo l’applicabilita’ dell’istituto del cosiddetto “cumulo giuridico” tra sanzioni nella sola ipotesi di concorso formale (omogeneo ed eterogeneo) tra le violazioni contestate – in cui con un’unica azione od omissione sono commesse violazioni plurime non e’, invece invocabile con riferimento alla diversa ipotesi di concorso materiale – in cui una pluralita’ di violazioni e’ commessa con piu’ azioni od omissioni – atteso che la norma prevede espressamente tale possibilita’ soltanto per le violazioni in materia di previdenza ed assistenza, ne’ e’ applicabile in via analogica l’articolo 81 c.p., stante la differenza morfologica tra illecito penale ed illecito amministrativo, anche alla luce del diverso atteggiarsi dei profili soggettivi relativi alle due patologie di illecito (v. Corte Cost. n. 196 del 2003, la fattispecie prevista dall'art. Pertanto, al concorso materiale di illeciti si applica la più rigorosa disciplina giuridica del cosiddetto cumulo materiale delle sanzioni, rappresentata dalla addizione delle sanzioni previste per 窶ヲ ; ai fini della individuazione delle sanzioni da cumulare, a seguito della caducazione dell’art. +39 081 787 93 93, Via Fratelli Rosselli n.2 In tali casi, il trattamento sanzionatorio prevede il cumulo delle sanzioni previste per ciascun illecito (cumulo materiale). sul ricorso 2871/2014 proposto da: CUMULO GIURIDICO. n. 13182 del 2010, Cass. CTRL + SPACE for auto-complete. +39 081 78 79 393 Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. Al cumulo materiale delle sanzioni, quindi, sommava il diverso cumulo giuridico previsto dalla norma del 1981, creando un meccanismo sanzionatorio molto gravoso e, ovviamente, più sfavorevole all窶冓ntermediario rispetto al sistema Il nuovo art. reviviscenza normativa, la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. endobj +39 339 853 1464, Via Padre Reginaldo Giuliani, 24 23.1.2007 n. 1412); 4. con il quarto motivo, ci si duole dell’omessa motivazione su un fatto determinante, costituito dal godimento dei riposi, sul rilievo che la facolta’ di accorpare due riposi doveva ritenersi consentita in relazione alla necessita’ di mantenere aperto il negozio anche la domenica, per essere lo stesso in localita’ turistica; N. 471/1997: SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE, IVA E RISCOSSIONE 窶「 D.L. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. n. 66 del 2003, per opera della sentenza della Corte cost. Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall窶兮rticolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, 窶廚oncorso di violazioni e continuazione窶�) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. In via generale la regola principale da seguire è quella del cumulo materiale, secondo cui si applicano tante sanzioni quante sono le violazioni commesse, salvo le deroghe espressamente previste dalla legge. – controricorrente – (violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c), con riferimento alla Legge Di Delega n. 39 del 2002, la quale ha previsto come criterio direttivo in materia di sanzioni amministrative che, nel passaggio dal precedente al nuovo regime, in ogni caso “saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi”; Cumulo giuridico: 3.750 euro, ovvero la sanzione più grave pari a 3.000 euro (4.000 euro ridotti di un quarto) aumentato di un quarto, ai sensi del comma 1 dell'articolo 12 d. lgs 472 del 1997; Cumulo materiale: 4.887 euro; Cass. Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa cumulo materiale, atteso che la disciplina dell’art. Il successivo secondo comma, al contrario, prevede una deroga al primo comma, stabilendo che venga irrogato il ben più afflittivo trattamento del cumulo materiale, ossia la somma algebrica delle sanzioni amministrative pecuniarie n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, benché abrogate dalla disposizione dichiarata incostituzionale, privata fin dall’origine di efficacia e quindi anche degli effetti abrogativi che produceva. Locazione: gli obblighi del locatore e del conduttore. 3. con il terzo motivo, si ascrive alla decisione impugnata carenza di motivazione in relazione al vizio del procedimento amministrativo, per mancato assolvimento dell’onere di consentire al soggetto cui erano mossi gli addebiti di potere esercitare il proprio diritto di difesa; reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui al R.Decreto Legge n. 692 del 1923, articolo 9 e L. n. 370 del 1934, articolo 27 gia’ abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale (Cfr. – ricorrente – (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in (OMISSIS), presso lo studio dell’avvocato (OMISSIS), che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato (OMISSIS); In punto di diritto in tema di violazioni al Codice della strada per accesso in zona a traffico limitato senza autorizzazione, il cumulo materiale (art. Nell'illecito tributario la legge prevede, in linea generale, l'applicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. n. 3093 del 1989, Cass. La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. Ritiene questa Corte con giurisprudenza costante che in tema di sanzioni amministrative, la norma di cui alla legge n. 689 del 1981, art. 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo 26603/2017 cit., che richiama, ex plurimis, Cass. 8. come si e’ detto, con il secondo motivo, si contesta l’avvenuta applicazione del “meccanismo moltiplicatore” della sanzione, effettuata dal Tribunale e confermata dalla Corte d’appello sulla base dell’interpretazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004 – che prevede per la violazione delle disposizioni previste dagli articoli 7, comma 1, e 9, comma 1, la sanzione amministrativa da 105 Euro a 630 Euro – secondo cui occorre tenere conto del numero degli illeciti commessi; 1. con il primo motivo, e’ denunziata l’erroneita’ della motivazione su un elemento determinante, quale l’indicazione delle norme sanzionatorie, censurandosi la decisione nella parte in cui non ha ritenuto che fosse necessario indicare nell’ordinanza ingiunzione anche la norma sanzionatoria applicata; Versione stampabile L窶兮rt. 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. 258 del D.Lgs. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ 22. il giudice del rinvio dovra’ provvedere, altresi’, in ordine alle spese del giudizio di Cassazione. info@studiodisa.it Cass. 18. a questa conclusione si e’ pervenuti ritenendo che su tale tematica (effetti della sentenza della Corte costituzionale su una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente), occorra dare continuita’ ad un principio di diritto gia’ affermato da questa Corte secondo il quale, a seguito della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente, ridiventa operante la norma abrogata dalla disposizione dichiarata illegittima, in quanto, con la perdita fin dall’origine dell’efficacia della norma, vengono travolti anche gli effetti abrogativi che essa produceva, a differenza dell’abrogazione legislativa che opera soltanto dall’entrata in vigore del provvedimento che la contiene e che, quindi, salvo che sia espressamente disposto, non ha effetto ripristinatorio delle norme precedenti, che erano state a loro volta da esso abrogate (cfr.