Una nuova ondata si registrò nel IX secolo, con gruppi non numerosi ma molto agguerriti e affamati di preda, provenienti sia da est (gli ungari), ma anche, e questa fu una novità nel panorama europeo, da sud (saraceni) e da nord (normanni). Dopo la scomparsa di Teodosio, che negli ultimi anni del suo regno aveva riunificato l'Impero, lo Stato romano fu diviso definitivamente in due parti, con una diarchia (395). Molto presto ne è stato tracciato il panorama critico (Kunstgeschichtliche Anzeigen, n.s., 3, 1958; 4, 1959; 6, 1963-1964); le opere ivi commentate spaziano dalla ornamentazione dei popoli germanici e non germanici allo stile animalistico diffuso nel continente, dall'arte degli Irlandesi, degli Anglosassoni e dei Vichinghi fino a quella dei Carolingi: si tratta di studi compiuti a partire dagli anni Cinquanta fino al 1962. La presunta centralizzazione dell'Impero carolingio pertanto, deve essere considerata in base al più frequente legame del re, la cui carica popolare era ora maggiormente legittimata nella nuova veste di imperatore cristiano, con i capi militari. L'iconoclastia spinse l'Impero, a causa delle dispute interne, sull'orlo di una guerra civile e causò delle rivolte anti-bizantine in Italia, che facilitarono l'espansione dei Longobardi a danni dell'esarcato; nel 751 Ravenna, capitale dell'Esarcato bizantino, cadde in mano longobarda, avvenimento che segnò la fine della dominazione bizantina dell'Italia centrale; infatti il Papa chiamò i Franchi contro i Longobardi, che vennero sconfitti e costretti dal re franco a cedere l'esarcato al Papa, decretando la nascita dello Stato della Chiesa e l'inizio del potere temporale dei Papi, che si staccarono così dalla dominazione di Bisanzio. In generale ripresero vigore le scuole presso le sedi vescovili, le scuole cattedrali, e nei monasteri. Nel 1064 fu conquistata Coimbra, dopo un pellegrinaggio di Ferdinando I al santuario di Santiago di Compostela, che in quel periodo guadagnò la fama di Santiago Matamoros (Santiago Ammazza Saraceni), grazie all'apparizione di san Giacomo durante la battaglia di Clavijo, secondo tradizione. Von der Spätantike zum frühen Mittelalter. L'unica rivalsa che Costante II e Costantino IV Pogonato ottennero fu la formale sudditanza all'Impero da parte dei re slavi. Essi cercarono di ristabilire il controllo in Italia meridionale, ma persero definitivamente la Sicilia. Per esempio la fehde (la faida), ovvero la vendetta, fu sostituita da una compensazione in denaro. [14], La dinastia regale dei franchi ebbe origine dai Salii (si parla infatti di stirpe salica), gravitanti attorno a Tournai. L. Coutil, L'Art Mérovingien et Carolingien, Bordeaux 1930. Sia Pipino stava usurpando un titolo di sovrano "sacrale" verso i Germani, sia il papa si stava arrogando un potere di legittimazione che non aveva fondamento giuridico definito. Alla fine del IX secolo vennero alla luce anche delle eresie, quali quella degli estremisti sciiti-ismailiti, detti Carmati, nel Bahrein, che rese necessario il taglio delle rotte commerciali nel Golfo Persico dirottate nel Mar Rosso e nel Corno d'Africa. Questa arte, in senso stretto carica di realismo, in parte aniconica, dal carattere ampio, sovente universale, è propria esclusivamente dell'Alto Medioevo. Nel 1002 i feudatari italiani, riuniti a Pavia, decisero di assegnare la corona d'Italia ad uno di loro, stanchi del vuoto di potere causato dalla mancata autorità del sovrano tedesco e scontenti della sua alleanza con la gerarchia ecclesiastica che li escludeva. Tra il 695 e il 717 ci fu un periodo tumultuoso, in seguito alla fine del potere della dinastia eracliana, con ben sei basileis (quindi forte instabilità), guerre civili e repressioni. Nel VI secolo il regno franco pativa una crisi per la disgregazione politica e le difficoltà dell'agricoltura. Il sistema stradale romano si degradò rapidamente, sia per l'incuria, sia per la deliberata distruzione da parte delle popolazioni locali che ormai vedevano le strade come mezzo per facilitare l'arrivo di eserciti nemici e razziatori. Con la generazione più giovane di storici dell'arte, al contrario, il concetto di A. viene allargato sino a indicare tutto il periodo compreso fra la Tarda Antichità e l'epoca del Romanico (Peroni, 1967). Dopo il primo, promosso a Linz nel 1949 da Juraschek (Dreiländertagung, 1950), questo tipo di convegni si moltiplicò in rapida serie in vari paesi (Italia, Svizzera, Francia, Germania e Spagna) sotto l'egida del Comité International pour l'Etude du Haut Moyen-Age, fino alla scomparsa (1963) del suo segretario generale, Bognetti. L'equilibrio che ne nacque fu la necessaria premessa per l'affermazione del carattere "corale" della monarchia inglese, che divenne in seguito la prima monarchia costituzionale europea. Se tra il V e l'VIII secolo le incursioni di popolazioni "barbare" erano state pressoché ininterrotte, esse erano venute prevalentemente da est, con popolazioni di ceppo uro altaico, quali àvari e bulgari. Völkerwanderungs- und Merowingerzeit, Stuttgart 1979. Fozio fu scomunicato da Niccolò I e poi, reinsediatosi, di nuovo da Giovanni VIII (881), finché il basileus Leone VI il Saggio non lo depose nell'886. [57][58], Tra il 718 e il 730 i musulmani conquistarono e razziarono la tutta la Provenza e il bacino del Rodano. Non solo Carlo dovette rinunciare al suo assedio di Saragozza, vuoi per l'indisponibilità dei cristiani spagnoli di avere Carlo come loro "difensore", vuoi per l'arrivo di inquietanti notizie circa un'improvvisa grave ribellione dei Sassoni, ma la sua retroguardia, nel valicare i Pirenei per tornare in territorio franco, fu decimata dalle popolazioni basche (in parte sommaria cristianizzate ma ancora sostanzialmente pagane) nel famoso passo di Roncisvalle: episodio ricordato nei secoli avvenire dalle Chansons des gestes. [64], Alla morte di Carlo Martello (741) la Francia era priva di re (Teodorico IV era morto nel 737 senza eredi), ma non di maggiordomi, coi figli di Carlo Pipino il Breve e Carlomanno più forti che mai. Il nord del paese invece era in mano cristiana, con i Regni delle Asturie e di Navarra che si riorganizzavano e che a partire dalla fine del X secolo avrebbero dato vita alla Reconquista. L'Impero Romano d'Oriente, o Impero Bizantino, continuò a sopravvivere nonostante nel VII secolo il Califfato Rashidun e il Califfato Omayyade avessero conquistato ampie porzioni di territorio precedentemente romano. Il periodo della dominazione araba ebbe influssi positivi sull'isola sia in campo economico (introduzione di forme di agricoltura più avanzate con l'eliminazione del precedente latifondo e miglioramento della produttività che contribuì a dare un forte impulso ai già attivi commerci), sia in quello culturale (Palermo conobbe una splendida fioritura artistica e fu ricordata come la principale città islamica del Maghreb, dopo Cordova, per il suo alto numero di moschee, di bagni pubblici hammām e di istituzioni scolastiche).[83][84]. Oltre 100.000 inglese traduzioni di italiano parole e frasi. A seconda dell'impostazione storiografica, il primo secolo di tale periodo, si può talvolta sovrapporre al periodo precedente della tarda antichità, mentre l'ultimo secolo a quello successivo del Basso Medioevo (o, per altri storici, a quello del Pieno Medioevo). Informazioni riguardo a Medioevo nel dizionario e nell'enciclopedia inglesi online gratuiti. Con la conquista del litorale del mediterraneo sud-orientale gli Arabi ottennero la capacità di creare presto una flotta con ottimi marinai. Pronuncia di Medioevo. La penetrazione nelle Gallie, e ben presto nei paesi a E del Reno, della 'cultura del regno franco' si può desumere dal dinamismo delle fondazioni monastiche che, originatesi nell'ambito orientale, si diffusero lungo le antiche vie dei commerci, mentre già in precedenza un gran numero di monasteri era sorto in Borgogna e nelle regioni alpine. V.H. I macedoni monopolizzavano le cariche pubbliche e le rendite fondiarie a danno dei piccoli latifondisti, arrivando, nel corso del X secolo, a una bipolarizzazione tra i pochi grandi latifondisti aristocratici e la massa di piccoli agricoltori impoveriti e pesantemente tassati. Papa Alessandro II legittimò la conquista di Guglielmo, però questa legittimazione sottintendeva la concessione in feudo al re e ai suoi eredi da parte del pontefice. Kultur und Kunst im werdenden Abendland an Rhein und Ruhr, a cura di V.H. Spesso, tuttavia, i vescovi rispondevano ad un capo politico, come il re visigoto, che era riuscito a legare a sé l'episcopato e riusciva a riunire tutti i vescovi del regno visigoto: questi spesso, tale la loro importanza assunta, erano influenti nella scelta dei nuovi sovrani. Il regno degli Ostrogoti, che ebbe il suo fulcro in Italia (pur estendendosi anche al di fuori di essa), fu per certi versi un modello per i successivi regni romano barbarici: mantenne separati giuridicamente i cittadini romani, che continuavano ad essere soggetti al diritto romano, e i federati (i "barbari"), su cui si applicava invece una legislazione prevalentemente consuetudinaria, di tipo germanico. Si fece vivo anche l'ultimo erede di Etelredo II, Edoardo il Confessore, esiliato in Normandia, che tornò in patria nel 1042, ma venne in seguito sconfitto e fatto ostaggio dei danesi fino alla morte. In rapporto a ciò è stato riconosciuto naturalmente anche il pericolo di una alienazione, quasi di una fuga dal carattere proprio dell'opera d'arte. Nella prassi operativa questo pericolo si è tradotto per lo più in una impostazione quasi monografica del lavoro, in cui la singola opera viene inserita entro una serie, possibilmente convincente, di rapporti e di dipendenze. [22][23][24], Dopo essere caduto in disgrazia nel 543 con l'accusa di tradimento (per poi essere perdonato grazie all'amicizia di sua moglie Antonina con l'Imperatrice Teodora), Belisario fece ritorno in Italia (544), ma con truppe insufficienti non riuscì a contrastare efficacemente Totila, anche se riuscì a strappare ai Goti il possesso di Roma (547). Alto Medioevo Limiti Cronologici Il Medioevo inizia nel 476 d.C. (anno della caduta dell’Impero Romano d’Occidente) e finisce nel 1492 d.C. (anno della scoperta dell’America). di Erdmann (1951) sono da ricondurre al medesimo ambito. Il regno di Clodoveo si frammentò tra gli eredi, secondo le usanze del tempo che consideravano le conquiste territoriali alla stregua del patrimonio personale di beni mobili. Anche in questo caso la repentinità della conquista viene spiegata con la complicità della popolazione, in particolare degli ebrei, degli ariani (i re visigoti si erano da tempo convertiti al cristianesimo "romano") e delle fazioni nemiche alla casa regnante. W. Holmqvist, Germanic Art during the First Millennium A.D., Stockholm 1955. Nel 935 egli ottenne una significativa vittoria contro gli ungari, assoggettando anche le popolazioni slave tra Elba e Oder. Così dalla 'genesi dell'Occidente' è breve il passo verso il titolo Vom Absterben antiken Lebens im Frühmittelalter [L'estinguersi del mondo antico nell'A.] Dal VII al XV secolo si parla ormai abbastanza diffusamente nella storiografia di impero bizantino, piuttosto che di Impero romano d'Oriente: con l'epoca di Eraclio si assistette al definitivo tramontare delle mire di controllo sulla parte occidentale dell'Europa e del Mediterraneo, inoltre le organizzazioni statali e territoriali prendono tutti nomi greci (non più provinciae, ma nemmeno l'Imperatore era ormai più imperator, ma basileus). Talvolta, quando un regno sembrava acquisire troppa forza e importanza, Bisanzio cercava di mettere i capi barbarici l'uno contro l'altro, favorendo colpi di stato e congiure. ILMEDIOEVO: INTRODUZIONE Il problema della definizione Il Medioevo è un periodo storico della ci-viltà europea che, sulla base di una tradizio - nale tripartizione, viene collocato tra la fine dell’Età antica e la nascita dell’Età moderna. Nell'Alto Medioevo vi si trovavano una serie di principati attorno a varie città-mercato governate da principi-guerrieri. Nel 1004 il dogato sconfisse i pirati illirici e decise di dare un nome al proprio "stato": Repubblica di Venezia (o Venetia). In Francia, da una parte, la suddivisione è di carattere soprattutto dinastico come nel caso dell'opera di Michel (1905) L'art de l'époque mérovingienne et carolingienne en Occident; dall'altra esprime un deciso orientamento rivolto al fiorire della grande arte romanica francese. R. Hamann, Geschichte der Kunst, Berlin 1933. Giuliano l’Apostata ... Periodo dell’arte medievale compreso tra l’11° e il 12° sec., che coincise con i cambiamenti economici, politici e culturali dell’Europa occidentale. medioevo [me-dio-è-vo] pl. Infine, l'edizione tedesca della già citata opera di Durliat è stata intitolata addirittura Die Kunst des frühen Mittelalters [L'arte dell'A.] Le pratiche agricole erano assai ridotte e con bassissimi rendimenti (intesi come rapporto tra seminato e raccolto), almeno fino all'introduzione del grande aratro a ruote con coltro e versoio, che si ebbe lentamente a partire dall'VIII secolo. Papa Stefano II si recò in Francia per chiedere il supporto di Pipino, che ricevette con la nomina per sé e per i suoi figli a patrizi romani (cioè protettori di Roma), ed inviò i suoi eserciti in Italia nel 754 e nel 756, sconfiggendo le truppe di re Astolfo dei Longobardi, riconquistando le terre bizantine dell'Esarcato di Ravenna e della Pentapoli, territori che erano finite sotto la mano del re longobardo Astolfo: si tratta di un'area che va dalle città di Forlì e Ravenna fino ad Ancona.