Alle volte era anche rappresentato con testa di leone, o come un gatto o un leone accovacciato, forme nelle quali era associato a Maahes. yacquin . E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Perchè effettivamente, se è vero che senza fonti storiche dell'epoca non saprei nemmeno dell'esistenza di Bast e Sekhmet, è al tempo stesso vero che non potrei dire di conoscerle davvero se mi basassi unicamente su queste stesse fonti. La dea Iside-Hathor (XVIII dinastia) è raffigurata con il disco solare tra le corna bovine, la dea vendicativa Sekhmet (XVIII dinastia) con testa di leone, mentre Ramses II, che indossa la corona blu, siede su un trono con al fianco le figure in scala minore della regina Nefertari e del figlio Amonherkhepeshef. Bisogna dire che effettivamente, nel corso degli anni le figure di Bast e Sekhmet hanno finito col sovrapporsi in maniera sempre più evidente e frequente, tanto è vero che entrambe erano considerate, con buona pace di tutti, moglie di Ptah e madre di Nefertum e Maahes, e che Bast divenne a sua volta associata ad Hathor come sua feroce forma leonina. Il titolo del romanzo rimanda alla divinità egizia della guerra, “Sekhmet la Possente”. Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale. Quando si parla degli Antichi Dei uno dei problemi più ricorrenti è sicuramente la scarsa coerenza tra le informazioni reperibili. Blocca Segui. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. Era inizialmente visto come figlio di Ra, oltre che di Bast (nel Basso Egitto) o di Sekhmet (nell'Alto Egitto), ed i centri del suo culto erano a per-Bast (Bubastis) e Taremu (Leontopolis). Creato da sekhmet.eros il 19/01/2010 sekhmetLaVendetta sekhmet 12. Tanto per rendere le cose più facili, afferma che si riunissero per venerare Artemide (che effettivamente, come vedremo dopo, i greci associavano a Bastet). La donna leone e altre storie d’Egitto. Chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e mi stia maledicendo per quanto ho scritto) sappia che avrei voluto scrivere molto di più, e che sono stato decisamente più sintetico e superficiale di quel che avrei voluto. In quanto dio dei profumi e leonino era spesso collegato con Nefertem e Mahes. La donna leone e altre storie d’Egitto. Ogni centro ha almeno una divinità protettrice, che proprio come il villaggio che rappresenta vive dei suoi successi e forma alleanze e parentele basate sui contatti con altri nuclei abitativi. Copyright © Unione Satanisti Italiani 2010 - 2021. Buon 2021 da Difesa e Sicurezza 1 Gennaio 2021 Ho Mobile, Paganini: Attenzione ai possibili follow-up del cybercrime 31 Dicembre 2020 Le Newsletter escono il sabato mattina e racchiudono le notizie uscite nella settimana corrente. Ed eccoci qui: è probabilmente sul finire di questo periodo che Bast inizia ad essere venerata (sebbene non vi siano prove certe che collochino il suo culto prima della 2a dinastia, 2890 ac circa): la Bast delle origini è una dea protettrice del Basso Egitto, che va ad affiancarsi alla patrona Wadjet, ed è rappresentata come una feroce leonessa. Post n°12 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da sekhmet.eros. Auguri!!! Leggi oltre 7 recensioni degli utenti e valutazioni di sicurezza per il numero0550317780 / +39 055 031 7780 (linea fissa, Holy See (Vatican City State)), per lo più classificato comenegativa Operatore di telemarketing. Custode delle leggi, costituì con lo sposo Ptah e il figlio Nefertum la triade menfita. Figlia di Ra, Il suo nome può essere tradotto come "colei che divora" o "la divoratrice", tuttavia gli elementi fonetici "bas" nel suo nome sono rappresentati con un vaso di oli. Era associato con la guerra, la protezione, il tempo metereologico, i pugnali, il loto e l'atto di divorare i prigionieri. Anche su questo ci torneremo dopo. fig.) Tra di loro e con i loro simili vanno molto d’accordo e cerchiamo un’adozione di […] 1. Alla luce di tutto questo casino allucinante, credo sia più facile capire cosa intendevo nelle prime righe, quando ho affermato che Bast ha visto cambiare radicalmente le proprie caratteristiche nel corso dei secoli. Lun, 28/12/2020 - 12:25. In Hathor rivedo una pazienza infinita che raramente le viene riconosciuta, che la rende una compagnia perfetta per l'esuberanza di Bast e l'impetuosità di Sekhmet, unita alla comune fermezza nel conseguimento degli obiettivi posti. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. Il 2010 è stato l’anno della conferma per i cechi Sekhmet, c’è chi come loro crede nella coerenza e nel presentare dischi che non inventeranno nulla e che hanno come unico intento quello di vivere della primordialità del genere, Opus Zrůdy è fra questi. Caratteri fisici Per concludere, come avete potuto leggere, non c’è neppure bisogno di attendere il declino dei Due Regni per vedere Bast completamente spogliata dei suoi aspetti originali, e posso solo immaginare quanta altra confusione si sia generata al riguardo nell’ultimo paio di millenni. Il tutto mentre bevevano fino a ridursi come degli zombie striscianti, a vomitare come fontane, addormentarsi per le strade o semplicemente a svenire per il troppo alcol ingerito. Tefnut: Dea leonina membro della grande enneade di Eliopoli, nacque da Ra/Atum, come suo fratello-sposo Shu, e con quest'ultimo formarono la prima coppia divina, simboleggiando rispettivamente umidità ed aria. Post n°12 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da sekhmet.eros. 1) Dove si trovano le piramidi di Cheopa, Chefren e Micerino? Bisogna trovare un equilibrio tra quel che ci racconta la storia e quel che dentro di noi sentiamo essere vero. conosciuta dai buddisti come Kuan Yin e dagli egiziani come Sekhmet. Quante volte vi sarà capitato di cercare informazioni su Daimon e Divinità e rimanere in parte delusi o semplicemente insoddisfatti dalla scarsa quantità e coerenza di quanto è stato scritto al riguardo? Leggere tutto con mente aperta, ma senza lasciare che freni o distrugga le nostre più profonde convinzioni: la storia antica viene riscritta e reinterpretata ogni giorno, e per quanto possa o debba essere il fondamento su cui costruire la nostra conoscenza, non può essere presa parola per parola come l'unica verità assoluta. Sekhmet, la dea leonessa Statua della Dea Sekhmet, Musei Vaticani. Una statua di Sekhmet, vestita di rosso e rivolta ad ovest, ed una di Bast, vestita di verde e rivolta ad est, simboleggiando come al solito la dualità al centro della mitologia egizia, in cui Sekhmet rappresentava l'Alto Egitto e Bast il Basso Egitto. Può anche darsi che nel corso dei secoli ognuna di queste cose sia stata vera. A te cosa hanno lasciato Khenfre, Neferu e tutti gli altri e poi, chi di loro ti ha trasmesso più emozioni durante la stesura e chi potremmo ritrovare in un prossimo lavoro? A te cosa hanno lasciato Khenfre, Neferu e tutti gli altri e poi, chi di loro ti ha trasmesso più emozioni durante la stesura e chi potremmo ritrovare in un prossimo lavoro? Solo in questo modo ogni elemento comincerà finalmente ad re-incastrarsi al proprio posto, e gli Dei si presenteranno a noi nel loro vero aspetto. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. In origine considerata l'occhio lunare di Ra (sinistro), collegandola a cielo notturno, rugiada, nuvole, pioggia e nebbia, in seguito assunse anche l'aspetto di Occhio solare di Ra (destro), come protettrice del dio sole e signora delle fiamme distruttrici. Per quella che è la mia esperienza sono convinto che Bast/Sekhmet ed Hathor siano in ottimi rapporti, ma non l'una un aspetto dell'altra. Ma questo non vale solo per lei: vale per qualsiasi altra Divinità delle Origini. A impersonare la furia distruttrice dell'Occhio di Ra vi erano non una, ma ben due statue. E' stata confusa e mischiata con un po' tutte le divinità (leonine e non solo) presenti nel mutevole pantheon egizio, e credo che in effetti avrei faticato tremendamente a distinguerla nitidamente all'interno dell'accozzaglia di ruoli che le sono stati cuciti addosso, se non fosse per il legame che ho con lei/Sekhmet. Un nome quindi che suggerisce sì il suo essere dolce e preziosa, ma anche che sotto la superficie nasconda il cuore di un predatore. Menhet: Era una dea leonessa proveniente dalla Nubia, il suo nome significa "Colei che sacrifica" ma era nota anche come "La massacratrice". Ma andiamo per ordine. La Storia a volte si lascia scrivere da personaggi fuori dal comune, si serve di loro e poi li dimentica. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. Di fronte ad ogni Sekhmet deve essere fatto un rituale, si portano delle offerte, si dice una preghiera di modo che la Sekhmet possa essere mansueta e possa rimanere docile e spargere concordia e amore nell'Egitto e non più guerra e pestilenza. Ho passato anni a leggere avidamente qualsiasi informazioni potessi trovare al riguardo, ed altri a cercare ogni risposta dentro e attorno a me, imparando a districarmi nella via dei segni, a cogliere conferme e suggerimenti, fino a raggiungere una consapevolezza abbastanza salda da poter cercare di avventurarmi nuovamente tra il caos delle fonti storiche, senza rischiare di uscirne più confuso di prima. Quante volte vi sarà capitato di cercare informazioni su Daimon e Divinità e rimanere in parte delusi o semplicemente insoddisfatti dalla scarsa quantità e coerenza di quanto è stato scritto al riguardo? Lei però era talmente feroce e crudele, che finì per farsi prendere la mano. ... Una testa di leone su un corpo di donna spunta tra le rovine di Pompei. Sekhmet, il cui nome significa "La Potente", era come detto una feroce divinità guerriera protettrice dell'Alto Egitto. Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. Per completezza, in ogni caso, mi piacerebbe almeno menzionare anche altre divinità incontrate nel corso della mia ricerca che si sono viste legare o rubare/scambiare/associare ruoli/caratteristiche da Bast/Sekhmet. Tanto per sottolineare la confusione che regna attorno alla faccenda, Bast si ritrova alle volte protagonista di questa storia come aspetto distruttivo (Hathor diventa Bast), come aspetto non distruttivo (Bastet diventa Sekhmet) ed in entrambi i ruoli (nessuna dualità quindi). Gli aspetti in comune tra le due divinità leonine sono innumerevoli, eppure, anche dopo l'unificazione dei due regni per mano di Narmer e la nascita della prima dinastia, rimarranno viste come entità separate (seppur molto spesso sovrapposte) per lungo tempo. Come se non fosse abbastanza, durante la Dinastia Tolemaica (305-30 ac) i regnanti nativi egizi vennero sostituiti da regnanti greci, e questi portarono ulteriore confusione nel già caotico pantheon egizio, pretendendo di associare divinità autoctone con quelle della loro terra natale. Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. Fu così che Sekhmet, scambiandola per sangue, ne bevve fino a ubriacarsi, risvegliandosi solo diversi giorni dopo nuovamente nell'aspetto di Hathor, e l'umanità fu salva. Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). Era solitamente rappresentato come un attraente ragazzo che indossa un loto come copricapo, a volte in piedi sul dorso di un leone. Anche tu puoi creare un blog gratis su Libero Blog. Madfet: Dea felinide (o mangusta) che si trova menzionata già dalla prima dinastia (e c'è perciò chi sostiene sia una sorta di predecessore di Bast/Sekhmet). “Il marchio di Sekhmet è il primo capitolo di una serie dedicata al faraone Tutankhamon. Seichim è anche il termine egiziano equivalente a prana, ki o chi cosi' come e' usato in Oriente per indicare la forza essenziale che lega insieme l'universo ed è presente in tutto cio' che e' vivente. Non fraintendetemi, sono conscio della fondamentale importanza delle fonti storiche, ma non sono e non possono essere l’unica arma a disposizione di chi vuole Ricercare la verità sugli Dei. E' stato come vedere i pezzi di un enorme puzzle trovare lentamente ognuno il proprio posto, combaciare senza fatica ed iniziare a formare immagini nitide e perfettamente distinguibili, così facili da assorbire ed interpretare da portarmi a dubitare che non siano sempre state annidate nella mia mente/anima. C'è chi sostiene che già da allora Bast avesse perso parte del suo aspetto feroce e bellicoso in favore di Sekhmet, poichè avendo le forze dell'Alto Egitto conquistato il Basso Egitto, la loro divinità guerriera ne era uscita con maggior prestigio. La mia personalissima idea, maturata negli anni di legame con loro, è che Bast e Sekhmet siano due facce della stessa medaglia. Inoltre, per far combaciare meglio la mitologia egizia con la propria, considerarono Bastet/Artemide sorella di Horus/Apollo e conseguentemente figlia di Ra e Iside. 1. Φϑά) Dio egizio di Menfi, patrono degli artisti. La nostra chiacchierata ci aiuterà a conoscerli meglio. Giorni di scoperte clamorose dall’Egitto: Psammetico I, Amenothep III, Sekhmet… Alto il clamore della scoperta di una colossale statua in quarzite di un faraone, a Eliopoli, nei pressi de Il Cairo: per giorni si sono ricorse le voci su chi fosse il personaggio identificato dalla statua e, ovviamente, le suggestioni giornalettistiche, hanno puntato il dito su Ramses II! Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. Indovinate di chi? Quando però Ra si accorse che Sekhmet, colta dalla frenesia e dalla sete di sangue, stava per sterminare l'intera umanità, escogitò un trucco per fermarla: fece preparare moltissima birra alla quale fece aggiungere succo di melograno ed altre sostanze dal colore sanguigno. Μέμϕις) Città dell’antico Egitto, alla punta del Delta. Maahes: Antico dio della guerra dalla testa di leone (forse proveniente dalla Nubia), era considerato essere il divoratore dei colpevoli e protettore degli innocenti. Ma . E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). Lamorgese positiva al Covid, test del tampone per i ministri e per Conte: Di Maio e Bonafede, seduti vicino al ministro, si trovano in isolamento S. Q. C’è sempre qualche curiosità sui libri. Buon 2021 da Difesa e Sicurezza 1 Gennaio 2021 Ho Mobile, Paganini: Attenzione ai possibili follow-up del cybercrime 31 Dicembre 2020 Le Newsletter escono il sabato mattina e racchiudono le notizie uscite nella settimana corrente. 0. Il Blog di sekhmet.eros: sekhmet. Per dimostrarlo non serve altro che confrontarle con coscienza di causa, invece che mischiarle in un mosaico confuso ed approssimativo, ed è quello che intendo fare in questa serie di articoli. Chi ha paura della dea Sekhmet? Perchè effettivamente, se è vero che senza fonti storiche dell'epoca non saprei nemmeno dell'esistenza di Bast e Sekhmet, è al tempo stesso vero che non potrei dire di conoscerle davvero se mi basassi unicamente su queste stesse fonti. Sekhmet inoltre era vista sempre più come la feroce guardiana dei regni e del faraone, mentre le caratteristiche di Bast andavano avvicinandosi sempre più a quelle di Hathor (e Mut). Per tutta questa serie di motivi, durante le prime dinastie Bast non era una delle principali divinità nazionali, ma era comunque ben conosciuta al di fuori del Delta. In origine è possibile che fosse considerato un aspetto di Atum e rappresentava quindi il sorgere del sole. Tanto è vero che uno dei portali nella valle del tempio del faraone Khafre (4a dinastia) era dedicato a lei in quanto rappresentante del Basso Egitto, mentre l'altro era dedicato ad Hator, l' "alter-ego" di Sekhmet (dopo torneremo anche su questo), in rappresentanza dell'Alto Egitto. Centro del suo culto era Letopolis nel 2° distretto del Basso Egitto Viene raffigurata come una donna con la testa leonina, sormontata dal sole e dall'ureo. Sekhmet destroys that which no longer serves us, so that we can build on a new foundation. In Hathor rivedo una pazienza infinita che raramente le viene riconosciuta, che la rende una compagnia perfetta per l'esuberanza di Bast e l'impetuosità di Sekhmet, unita alla comune fermezza nel conseguimento degli obiettivi posti. Con l'ascesa di Amon anche Mut, la sua consorte, guadagnò improvvisamente grandissimo seguito ed importanza, assorbendo a destra e a manca titoli, funzioni e caratteristiche appartenenti ad altre divinità, sincretizzata prima in Mut-Wadjet-Bast, e poco dopo in Mut-Wadjet-Bast-Nekhbet-Sekhmet-Hator. Tanto per rendere le cose più facili, afferma che si riunissero per venerare Artemide (che effettivamente, come vedremo dopo, i greci associavano a Bastet). Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale. I sopravvissuti ai suoi attacchi hanno parlato di una donna imponente con testa di leone che attacca con ferocia chiunque le si avvicini. Il 2010 è stato l’anno della conferma per i cechi Sekhmet, c’è chi come loro crede nella coerenza e nel presentare dischi che non inventeranno nulla e che hanno come unico intento quello di vivere della primordialità del genere, Opus Zrůdy è fra questi. a) organi interni del defunto b) Gioielli c) Unguenti 4) Con quale tecnica gli egiziani realizzavano le mummie? In quanto dea della guerra guidava le truppe del faraone in battaglia ed uccideva i più grandi guerrieri nemici con le sue frecce, ma nel suo aspetto più calmo era associata con Nebty ("Le due signore", Wadjet-Nekhbeth, il potere del faraone sull'Alto e Basso Egitto) ed era la personificazione dei venti del nord. Può anche darsi che nel corso dei secoli ognuna di queste cose sia stata vera. Secondo Erodoto (Storie - II libro, 440/429 ac) la grande festività si svolgeva a Bubastis (Per-Bast), attirava gente da tutto l'Egitto, e si svolgeva in un clima licenzioso e libertino. Ebbe particolare importanza durante l’età menfita, quando veniva considerato il creatore del cosmo. Passano i secoli, civiltà si succedono le une alle altre, e alcune delle divinità che ben conosciamo iniziano a delinearsi: Horus (l'antico), Seth, Min, Nemty, Nekhbet, Wadjet, Bat e Wepwawet. Greenwood. Per completezza, in ogni caso, mi piacerebbe almeno menzionare anche altre divinità incontrate nel corso della mia ricerca che si sono viste legare o rubare/scambiare/associare ruoli/caratteristiche da Bast/Sekhmet. Intanto Sekhmet o Sakhmet era una dea, e una dea piuttosto irascibile. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. Era associata con Neith (antica divinità della guerra) ad Esna ed era anche equiparata con l'Occhio di Ra (in particolare Tefnut, Sekhmet o Hathor). La nostra chiacchierata ci aiuterà a conoscerli meglio. Ci sarebbe anche molto da dire sulla sua associazione con Haagenti (con la quale tendo a non concordare), ma ci saranno altre occasioni per farlo. Sekhmet è legata a uno dei miti cosmogonici dell’inizio dell’Egitto quando il dio sole Ra, adirato con il genere umano perché non lo rispetta, manda il suo occhio che prende la forma della potente leonessa per punire gli uomini stessi. Come figlio di Ptah divenne anche patrono delle arti cosmetiche e curative derivanti dai fiori. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. Non escludo ovviamente che gli Dei possano mutare a loro piacimento, assumere nuove forme e peculiarità, ma non posso altresì negare l’evidente influenza che la sfera politica e militare ha avuto nel corso dei secoli sulla percezione che si ha di lei. E dato che, insomma, esagerava un po’, Ra dovette escogitare un piano per calmarla. Breve premessa storica: presumibilmente anno 10.000 ac, il ritiro dei ghiacci sul finire del paleolitico porta il grande lago interno africano a ritirarsi, fino a formare la Valle del Nilo. Dea della distruzione, fu chiamata da Ra, deluso dal genere umano, perché desse al mondo il giusto castigo. Cammino senza legami, ho solo il vento che mi insegue, e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene ... Addirittura ci fu chi, tramite telegiornale, invitava i giovani a non ascolare musica metal. Ad ogni modo, il Salvataggio dell'umanità veniva commemorato ogni anno in una festività in onore di Hathor, la cosiddetta "Festa dell'ubriachezza": tutti bevevano birra macchiata con succo di melograno le rendevano onore. Ci sarebbe anche molto da dire sulla sua associazione con Haagenti (con la quale tendo a non concordare), ma ci saranno altre occasioni per farlo. Nell'Alto Egitto era venerata come sposa di Khnum e madre di Heka (triade di Latopolis), mentre a Thinis era considerata la sposa di Anhur (che si dice la portò in Egitto), ad Eliopolis era identificata con Iside e a Leontopolis era considerata essere un aspetto di Tefnut. (egiziano antico, la possente), dea egiziana, sposa di Ptah; aveva corpo di leonessa, la testa ricoperta dalla classica parrucca, sormontata dall'ureo e dal disco solare, e nella sinistra stringeva l'onch, simbolo della vita eterna.Il suo primo culto si sviluppò nel Delta. E questo infatti è anche il credo della setta degli Adoratori di Sekhmet, che compiono sacrifici di sangue umano ripetendo in modo ossessivo: «Il sangue è la vita». Si ipotizza quindi che i sacerdoti e la gente di Per-Bast volessero distinguere la loro divinità cittadina dalle simili divinità del sud, e che decisero di farlo mutando la sua iconografia da quella leonina a quella del gatto domestico e ridefinendo così Bastet, enfatizzando le responsabilità protettive nell'ambito domestico e le caratteristiche materne dal sincretismo Hathor-Sekhmet-Mut-Bastet. Ringraziato. Inizia anche già a delinearsi la bipartizione tra Alto Egitto (sud) e Basso Egitto (nord). Alle volte veniva associato a Shemsu (altro dio leonino della guerra), Anhur (dio della guerra), Sopdu e Shu, il quale poteva assumere sembianze di leone. Sekhmet inoltre era vista sempre più come la feroce guardiana dei regni e del faraone, mentre le caratteristiche di Bast andavano avvicinandosi sempre più a quelle di Hathor (e Mut). E' una dualità molto più naturale e interconnessa di quella presunta con Hathor, che vive invece negli elementi contrastanti. La 22a dinastia iniziò infatti con l'ascesa al potere di Shoshenq I, che scelse Per-Bast (Bubastis per i greci, città di cui Bast era patrona) come sua residenza reale, portando ovviamente grande prestigio tanto alla città quanto alla sua patrona. Onestamente, pur cercando il lungo e in largo, non sono riuscito a capire quanto questa dualità possa essere antica, anzi, non sono proprio riuscito a trovare nulla che non rimandasse al "Libro della Vacca Celeste" (le prime tracce scritte del quale vanno a collocarsi tra 18a e 19a dinastia, diciamo quindi a partire dal 1350~1330 ac), che ne parla attraverso il mito de "La distruzione dell'umanità".

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