Si riporta la circolare nr.333-G/Div.1^ del 28/05/2019 a firma del Direttore Centrale della Direzione Centrale delle Risorse Umane in ordine alla monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a … Il Titolo V, del Codice Civile (della prescrizione e della decadenza), al capo I (della prescrizione), Sezione I (disposizioni generali), l’articolo 2934, comma 2, dispone che Non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge. Tanto meno può reiteratamente addursi la sussistenza di inderogabili ed indifferibili esigenze di servizio non soltanto per rinviare al dipendente il godimento delle ferie, ma di fatto per impedirlo, senza che il periodo di congedo – di cui l’interessato non può ormai più usufruire – non possa essere neppure monetizzato. Di diverso avviso è la giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, secondo cui “l’articolo 7, paragrafo 2, della direttiva 2003/88, come interpretato dalla Corte, non assoggetta il diritto a un’indennità finanziaria ad alcuna condizione diversa da quella relativa, da un lato, alla cessazione del rapporto di lavoro e, dall’altro, al mancato godimento da parte del lavoratore di tutte le ferie annuali a cui aveva diritto alla data in cui tale rapporto è cessato (sentenza del 12 giugno 2014, Bollacke, C-118/13, EU:C:2014:1755, punto 23). Semmai … avrebbe dovuto essere la stessa Amministrazione a prorogare d’ufficio la decorrenza del collocamento in quiescenza, per consentire al ricorrente di godere del congedo ordinario quale diritto inviolabile del lavoratore” (TAR Sicilia Palermo, Sez. monetizzazione congedo. 31 luglio 1995, n. 395 (7), prevede che, fermo restando che il congedo ordinario è un diritto irrinunciabile e non è monetizzabile (8). Il giudice sostiene che l’assetto ora descritto non collide con il principio costituzionale dell’irrinunciabilità delle ferie, in quanto garantisce, comunque, un equilibrato rispetto delle esigenze organizzative dell’amministrazione e di quelle di riposo del lavoratore e che Il presupposto imprescindibile per la perdita della possibilità di godimento delle ferie al di là di una determinata scadenza temporale è che il lavoratore non ne abbia goduto liberamente e consapevolmente. 9 del Nuovo Accordo Quadro (in realtà trattasi del contratto di lavoro, d.P.R. In tale caso sarà l’amministrazione a stabilire i periodi di fruizione in quanto, ai sensi dell’art.2109 del c.c., le ferie sono assegnate dal datore di lavoro “tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore”. Dal Dipartimento Istituzione di un attestato di merito con relativo nastrino per il personale impegnato nell’emergenza nazionale Covid-19. In particolare, l’articolo 7 della Direttiva 2003/88 e le sentenze della Corte di Giustizia (12) in base alle quali, sulla portata applicativa dell’articolo 7, hanno ribadito che le disposizioni nazionali non possono prevedere che al momento della cessazione del rapporto di lavoro non sia dovuta alcuna indennità finanziaria sostitutiva delle ferie annuali retribuite non godute dal lavoratore che sia stato in congedo per malattia o inabilità. In linea generale, un diritto si estingue per prescrizione o per decadenza. (22) Art. Le varie disposizioni normative di riferimento, prevalentemente di fonte regolamentare o pattizia, disciplinano tempi e modalità di fruizione del congedo ordinario. 333-G/Div.1^ del 24 maggio 2019 tendente a chiarire la monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a … Puglia – Lecce, sez. n. 100 del 2 maggio 2018), ed entro i successivi 18 mesi per il periodo successivo all’entrata in vigore del predetto accordo. IL PROBLEMA DELLA DECADENZA DAL DIRITTO ALLA FRUIZIONE DEL CONGEDO IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO: interventi normativi e giurisprudenziali. 15 marzo 2018, n. 39 (3), dispone che Qualora indifferibili esigenze di servizio non abbiano reso possibile la completa fruizione del congedo ordinario nel corso dell’anno, la parte residua deve essere fruita entro i diciotto mesi successivi. 14, comma 14, del ridetto D.P.R.n.395/1995 e 18, comma 1, del D.P.R.n.254/1999, che consentono la monetizzazione del congedo ordinario soltanto all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, qualora la fruizione del congedo medesimo spettante a quel momento non sia stata consentita per documentate esigenze di servizio, ovvero per decesso, per cessazione dal servizio per infermità o per dispensa dal servizio del dipendente disposta dopo il collocamento in aspettativa per infermità (44). (1) Statuto degli impiegati civili dello Stato. 36 costituzione, comporta che il datore di lavoro, ivi compreso l’ente pubblico, ha l’obbligo di assegnare un periodo di congedo ordinario al dipendente, il quale per parte sua ha il diritto di richiederlo e il dovere di fruirne (4). OGGETTO: Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a domanda. Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito. Le norme di … Lo stesso dirigente deve dar prova di aver assolto a tale funzione. Le uniche tassative ipotesi di deroga a tale principio generale sono quelle previste dalle norme speciali di cui agli artt. IV, 24 febbraio 2009 n. 1084; T.A.R. Inoltre ha affermato che … per ragioni di oggettiva impossibilità, il magistrato possa fruire delle ferie immediatamente dopo la cessazione della causa ostativa, eventualmente superando, in via di eccezione, il termine del primo semestre dell’anno successivo (34). 11 settembre 2007, n. 170. 21 del  D.Lgs n. 165/2001. Segreteria Roma maggio 30, 2019 11:28 am 0. Il giudice a quo dubita della legittimità costituzionale dell’art. 18, co. 2, del dpr 164/2002 prevede il rimborso delle spese per il mancato viaggio e soggiorno. Nato a Rossano il 9 febbraio 1967 circolare Congedo ordinario non fruito: si perde dopo la scadenza, Alfredo Della Valle ex Sov.te Capo Polizia Penitenziaria. Trattasi, in sostanza, di un obbligo per il datore di lavoro e di un diritto per il dipendente; un diritto irrinunciabile e insopprimibile. (34) T.A.R. Nelle situazioni in cui il dipendente concorre con la propria volontà o comportamento, si assume il rischio delle conseguenze, come la mancata fruizione delle ferie. Circolare sulla monetizzazione congedo Di conseguenza, il diritto alle ferie annuali retribuite non si estingue allo scadere del periodo di riferimento fissato dal diritto nazionale quando il lavoratore è stato in congedo per malattia per l’intera durata o per una parte del periodo di riferimento e non ha potuto esercitare in concreto questo diritto (42). 2009 e dallo stesso non fruito. numero 54789003 intestato a: POLIZIA PENITENZIARIA Società Giustizia e Sicurezza via Trionfale 79/A - 00136 Roma, specificando l'indirizzo completo (29) Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Da quest’ultima disposizione si desume che i diritti indisponibili possono essere soggetti a decadenza, a condizione che ciò sia espressamente previsto dalla legge, ovvero dalle parti nel contratto, qualora non sia già intervenuta la legge medesima. (15) Art. In ogni caso, sarebbe opportuno regolare meglio la materia in sede di rinnovo contrattuale, soprattutto per quanto riguarda il comportamento del dirigente dell’ufficio che dovrebbe documentare in maniera adeguata le esigenze di servizio o gli altri motivi che impediscono al dipendente di fruire del congedo, così come dovrebbe, altresì, intervenire per verificare l’avvenuta fruizione del congedo entro i termini di riporto, disponendolo d’ufficio, qualora si rendesse necessario. Pertanto, il presupposto imprescindibile per la perdita della possibilità di godimento delle ferie al di là di una determinata scadenza temporale è che il lavoratore non ne abbia goduto liberamente e consapevolmente. circolare Circolare ministeriale su monetizzazione congedo ordinario non fruito per malattia. Il congedo ordinario è un diritto irrinunciabile e non monetarizzabile, eccetto il caso in cui all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, qualora il congedo ordinario spettante a tale data non sia stato fruito per documentate esigenze di servizio, si procede al pagamento sostitutivo dello stesso. COMMENTS. Il giudice richiama anche la normativa comunitaria, sulla base del cui indirizzo (27) non ci sono ostacoli ad una normativa nazionale che preveda la perdita del diritto alle ferie annuali retribuite allo scadere del periodo di riferimento o di un periodo di riporto, a condizione che il lavoratore che ha perso il diritto alle ferie annuali retribuite abbia effettivamente avuto la possibilità di esercitare tale diritto (28). 2109 cc (le ferie sono assegnate dal datore di lavoro tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore).” Occorre ricordare che le ferie sono oggetto di contrattazione tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali. Dirigente superiore ps.png 497 × 883; 80 KB. La protesta del SAPPe, Carceri Abruzzo: protesta sindacati Polizia Penitenziaria per situazione covid, Sappe replica a dichiarazioni garante detenuti su violenze clandestini del centro rimpatrio, Ministro Bonafede: io non c’entro niente con le scarcerazioni. Calabria, Catanzaro, sez. Il periodo minimo di ferie annuali retribuite non può essere sostituito da un’indennità finanziaria, salvo in caso di fine del rapporto di lavoro. (Omissis). 36 Cost. Dirigente Aggiunto del Corpo di Polizia Penitenziaria. In tal caso, la parte residua deve essere fruita entro i successivi 12 mesi, fino all’entrata in vigore del Nuovo Accordo Quadro Nazionale (G.U. Lazio, Sentenza n. 01712/2020). In caso contrario, le disposizioni medesime, sarebbero da disapplicare. Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, ha chiesto di dichiarare inammissibile o comunque infondata la questione di legittimità costituzionale, poiché la norma può essere interpretata in modo armonico con i principi di rilievo costituzionale che il giudice rimettente ritiene violati. n. 395/1995 ha previsto la monetizzazione delle ferie maturate e non godute quando all’atto della cessazione dal servizio il congedo non sia stato fruito per documentate esigenze di servizio. Dal suddetto principio si evince chiaramente che la perdita del diritto alle ferie, allo scadere del periodo di riferimento, dovrebbe essere normativamente previsto, anche se esistono pareri contrari (43). Escludendo in tal modo il riporto a nuovo anno delle ferie non godute nell’anno di spettanza, una volta decorso il primo semestre dell’anno immediatamente successivo, il Ministero ha potuto concludere che i giorni di ferie di cui l’interessato aveva usufruito dal 23 luglio all’11 settembre 2010 dovessero imputarsi per intero all’anno 2010, esaurendo così integralmente il periodo di congedo ordinario spettante per tale ultimo anno di servizio dell’interessato. di Stato, sez. Commissario ruolo direttivo ordinario ps.png 2,000 × 4,744; 676 KB. Si consiglia diinviare una copia del bollettino pagato alla redazione per velocizzare le operazioni di spedizione. 10 gennaio 1957, n. 3, art. (18) Sentenza n. 286 del 2013, punto 9.3. del Considerato in diritto. COLL. n. 254/1999 ha previsto la possibilità della monetizzazione del … Circolare esplicativa. Monday 16 December 2013 21:40:51. Il periodo fruito non è computato nell'anzianità di servizio e non è utile ai fini del congedo ordinario e del trattamento di quiescenza e previdenza. La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Funzione Pubblica, conclude quindi affermando che dal divieto posto dal comma 8 dell’art. Pervengono a questa Direzione centrale quesiti in ordine alla possibilità di riconoscere la monetizzazione del congedo ordinario, non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a domanda per limiti di età. niente indulti ne costruiremo nuove con soldi risparmiati dalla riduzione degli sbarchi, Manifestazione 14 ottobre, Catello Maresca: “Ringraziamo forze dell’ordine, danno l’anima e sacrificano la vita per noi”, Coronavirus carcere: 61 poliziotti penitenziari e 35 detenuti positivi. Le norme di cui al presente articolo si applicano dal 1°(gradi) gennaio 1996. Gli specifici casi di cessazione ivi previsti rispondono alla ratio della norma in quanto configurano delle vicende estintive cui in particolar modo il lavoratore concorre in modo attivo alla conclusione del rapporto di lavoro, mediante il compimento di atti ( es. Per il personale con oltre 15 anni di servizio e per quello con oltre 25 anni di servizio la durata del congedo ordinario è rispettivamente di 37 (35+2) e di 45 (43+2) giorni lavorativi. 9 Congedo ordinario 1. Designed by PoliziaPenitenziaria.it. Appare opportuno evidenziare, in senso contrario a quanto affermato nella suddetta circolare, una recente sentenza del TAR del Molise, nella quale il giudice afferma che Il predetto quadro normativo è stato interpretato da una parte della giurisprudenza nel senso che “il diritto al compenso sostitutivo … implica comunque una situazione oggettiva di impossibilità di fruire in altro periodo delle ferie”, nel mentre “dirimente in senso ostativo all’accoglimento della domanda del compenso sostitutivo si rivela … il fatto che il richiedente sia stato collocato in quiescenza a domanda, costituendo … la sua libera scelta la causa prima dell’interruzione del rapporto di impiego, scelta che ha impedito all’Amministrazione di consentirgli di fruire in altro periodo delle ferie residue” (TAR Sicilia Catania, Sez. Il personale della Polizia di Stato ha diritto al congedo ordinario ed è un diritto … (44) T.A.R. del personale della Polizia di Stato sulla piattaforma MEF-NoiPA. Nel caso in esame non risulta esser stata presentata da parte dell’interessata al direttore di istituto, nei termini di legge e secondo le puntuali modalità ivi indicate, alcuna istanza di congedo ordinario né documentazione comprovante anche l’impossibilità oggettiva di godere dei predetti benefici. 20 gennaio 2009, n. 350/2006, sent. A) Sentenza N. 02122/2012 REG. L’articolo 15 della legge 11 luglio 1980 n. 312 (2) dispone che Il congedo ordinario è stabilito in trenta giorni lavorativi da fruirsi irrinunciabilmente nel corso dello stesso anno solare in non più di due soluzioni, salvo eventuali motivate esigenze di servizio, nel qual caso l’impiegato ha diritto al cumulo dei congedi entro il primo semestre dell’anno successivo. esercizio del proprio diritto di recesso) o comportamenti incompatibili con la permanenza del rapporto (licenziamento disciplinare, mancato superamento del periodo di prova), accettando così le eventuali conseguenze derivanti, come per l’appunto la perdita delle ferie maturate e non godute come prevista dalla norma vigente. DIREZIONE CENTRALE PER LE … Nel caso in esame, ricorda il giudice, non risulta che l’interessata abbia presentato al dirigente, nei termini di legge e secondo le puntuali modalità ivi indicate, alcuna istanza di congedo ordinario né, tantomeno, la documentazione comprovante l’eventuale impossibilità oggettiva di godere dei predetti benefici. della monetizzazione di un periodo di congedo ordinario non fruito da un ex ispettore della Polizia di Stato, decreto ingiuntivo opposto dalla p.a., ma confermato dal collegio di prima istanza con la sentenza qui appellata. Decidono i Magistrati, Donato Capece a Barbara D’Urso: non sai di cosa parli! La questione nasceva dal fatto che il Ministero della Giustizia aveva negato ad un magistrato il pagamento di 61 giorni di congedo non fruito, ritenendo che le ferie non godute nell’anno di maturazione non sarebbero più fruibili, dopo il 30 giugno dell’anno successivo, e neppure monetizzabili. Nel caso di specie, peraltro, il lavoratore avrebbe potuto godere delle ferie, in quanto il periodo di malattia non è stato ininterrotto. CONGEDO DI MATERNITÀ Divieto di licenziamento Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro, comunque fino al compimento di un anno di età del bambino . (10) Com’è noto gli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato sono ormai transitati, in gran parte, nell’Arma dei carabinieri. Dirigente generale ps.png 497 × 883; 91 KB. Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Direttore Editoriale: Giovanni Battista de Blasis, Redazione cronaca:Umberto Vitale, Pasquale Salemme, Redazione politica:Giovanni Battista de Blasis, Giovanni Battista Durante. Come regola generale, il congedo ordinario deve essere fruito entro l’anno di riferimento. Eventuali deroghe possono ammettersi solo per l’insorgere di situazioni eccezionali non previste né prevedibili ; sicché un sacrificio del diritto costituzionalmente protetto del dipendente di effettuare le ferie nel corso dell’anno può essere legittimo solo allorché le esigenze di servizio assumano carattere di eccezionalità, e come tali siano motivate e comunicate ai lavoratori, i cui periodi feriali siano già stati fissati o debbano ancora essere fissati. Rispetto alle documentate esigenze di servizio, di cui al comma 14, dell’art. Commissario ruolo direttivo speciale ps.png 497 × 883; 82 KB. (6) Le assenze dal servizio nel Comparto Sicurezza – Durante Bellucci – Giuffrè editore), (7) Che recepisce l’accordo sindacale del 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo di polizia penitenziaria e Corpo forestale dello Stato) e del provvedimento di concertazione del 20 luglio 1995 riguardante le Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei carabinieri e Corpo della guardia di finanza), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 222 del 22.09.1995, Supplemento Ordinario n. 114, (9) Che ha recepito l’accordo sindacale relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999, riguardante le Forze di polizia e le Forze armate. limitano al primo semestre dell’anno successivo il cumulo dei congedi di cui non si sia potuto usufruire a causa di ragioni di servizio. La giurisprudenza della Corte Costituzionale ha chiarito, nel ritenere non fondata questione di legittimità costituzionale del D.L. OGGETTO: Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a domanda. (41) CE, Sezione 1, 10 settembre 2009 – C – 277/08 – Organizzazione dell’orario di lavoro – Diritto alle ferie annuali retribuite – congedo per malattia. 14. VI, 1° dicembre 2010, n. 8372. 114 del 30 ottobre 2015 Passaggio dell’elaborazione del trattamento economico del personale della Polizia di Stato a NoiPA-MEF. (45) Gesuele Bellini – Articolo pubblicato sul numero 1|2016 del 18/01/2016 www.consulenza.it – Le ferie come diritto indisponibile del lavoratore. n. 254/1999 ha previsto la possibilità della monetizzazione del congedo ordinario e non fruito in caso di […] La Corte ha quindi chiaramente affermato, attraverso una sentenza interpretativa di rigetto, che le ferie costituiscono un diritto inderogabile, necessarie a reintegrare le energie psicofisiche del lavoratore, e che le stesse, laddove non fruite per cause non imputabili al lavoratore medesimo, tra le quali la malattia, devono trovare la giusta compensazione economica, senza che ciò possa trovare ostacolo nella normativa di cui all’articolo 5, comma 8, del d.l. Ispettore ps.png 451 × 865; 50 KB. (3) che ha recepito l’accordo sindacale e il provvedimento di concertazione per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare (Triennio normativo ed economico 2016-2018) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 100 del 2 maggio 2018, Supplemento Ordinario n. 21. Tribunale Amministrativo di Napoli. Tale regola subisce eccezioni, normativamente previste, per casi eccezionali, quali le indifferibili esigenze di servizio e le esigenze personali. Per altro verso, il datore di lavoro ha l’onere di assicurarsi concretamente e con trasparenza che il lavoratore sia effettivamente in condizione di godere delle ferie annuali retribuite invitandolo, se necessario formalmente, a farlo e nel contempo informandolo – in modo accurato e in tempo utile – del fatto che, se egli non ne fruisce, tali ferie andranno perse al termine del periodo di riferimento o di un periodo di riporto autorizzato. n. 19 dell’ 11 maggio 2016. 3/57 – impiegati civili dello Stato; art. Una recentissima sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D’Aosta affronta la questione del congedo ordinario non fruito dal personale e dichiarato dall’Amministrazione non più fruibile da parte del dipendente. Per il personale con oltre 15 anni di servizio e per quello con oltre 25 anni di servizio la durata del congedo ordinario è rispettivamente di 37 (35+2) e di 45 (43+2) giorni lavorativi. Egli deve limitarsi soltanto a consentire ai lavoratori di godere delle stesse dando altresì prova di aver esercitato tutta la diligenza necessaria affinché essi potessero effettivamente di esercitare tale diritto. civ. Fermo restando il disposto del comma 7, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, qualora il congedo ordinario spettante a tale data non sia stato fruito per documentate esigenze di servizio, si procede al pagamento sostitutivo dello stesso (12). Si trasmette la circolare telegrafica inerente le modalità di monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito. 18 del d.P.R. 5, comma 8, del d.l. (19) INPS, messaggio n. 2364 del 6 febbraio 2013; Ragioneria generale dello Stato, nota n. 94806 del 9 novembre 2012; Dipartimento della funzione pubblica, nota n. 40033 dell’8 ottobre 2012. (30), B) Sentenza N. 00001/2020 REG. Quindi alla luce di tali ultime considerazioni, si ritiene che, in circostanze eccezionali, il dipendente possa fruire delle ferie anche al di là dei termini prefissati. Un onere di diligenza di cui deve dar prova. Si vuole, quindi, favorire una maggiore responsabilizzazione nel godimento del diritto alle ferie. VI, 9 maggio 2011, n. 2736; Cons. Pertanto, se ne desume che, in linea generale, non sono soggetti a prescrizione i diritti indisponibili, quale deve ritenersi il diritto al congedo ordinario, per quanto argomentato in precedenza. La durata del congedo ordinario è di 32 giorni lavorativi (30 + 2 ex congedo legge). OGGETTO: Monetizzazione del congedo ordinario maturato e non fruito a causa di sopravvenuta malattia, da parte del personale della Polizia di Stato cessato dal servizio a domanda. Nel caso di specie, come si evince con chiarezza dai documenti prodotti dalle parti, sostiene il Giudice, la direzione ha invitato l’interessata a programmare nel più breve tempo possibile la fruizione dei periodi di congedo ordinario degli anni 2018 e 2019. 36, terzo comma, della Costituzione, in quanto il diritto a ferie annuali retribuite impone il riconoscimento di un ristoro economico in caso di lesione irreversibile del diritto a godere delle ferie «in natura». II, 21/05/2018 n. 847). Dall’analisi della sentenza de qua, se ne deduce che: • Il datore di lavoro ha l’onere di creare le condizioni affinché i dipendenti possano fruire delle ferie, invitandoli, ma non obbligandoli, se necessario anche formalmente, a chiedere il beneficio; • Il dipendente deve rendersi parte diligente, avanzando richiesta di fruizione del congedo ordinario; • Il congedo ordinario deve essere fruito nel corso dell’anno di riferimento e non oltre il periodo di riporto, tranne che per motivate esigenze di servizio e per obiettive esigenze personali, comunque difficili da giustificare, per periodi di riporto così lunghi (18 mesi), come quelli previsti per le Forze di polizia; • In assenza dei presupposti giustificativi, decorso il periodo di riporto, il congedo si perde, anche in costanza di rapporto di lavoro; di ciò, il datore di lavoro deve avvisare il dipendente.