Per raccontare questo libro si può partire dal formato: un albo alto e stretto che, una volta aperto, diventa lo spazio di una finestra, protagonista e, allo stesso tempo, cornice di tutta la storia. Una finestra che segna il confine tra lo spazio esterno, in secondo piano, e quello interno, in primo piano.
All’esterno della finestra si vede una radura con alcuni alberi e delle montagne sullo sfondo. All’interno, invece, proprio davanti a noi, un tavolo pieno di oggetti.
L’inquadratura è sempre fissa ma a ogni giro pagina notiamo dei cambiamenti: all’esterno gli alberi si riempiono di gemme e poi di foglie, gli uccelli costruiscono un nido e depongono le uova, si alternano giornate di sole e di temporale, cieli stellati e tramonti. All’interno, cambia la tovaglia e gli oggetti che vi sono posizionati sopra: ciotole di frutta di stagione, giocattoli, libri, biscotti, candele, a seconda del periodo dell’anno.
Un gatto nero e bianco fa da tramite tra interno ed esterno, sonnecchia, osserva, passeggia, va a caccia. Non si vedono esseri umani ma le loro tracce si percepiscono ovunque, tutto parla di una calda atmosfera domestica e racconta di una quotidianità fatta di piccole cose preziose, di uno scorrere del tempo sereno. Nella prima pagina vediamo una torta con tre candeline. Sfogliamo le pagine perdendoci nel gioco dell’osservazione e, giunti all’ultima pagina, ecco un anno è passato.

Bernadette Gervais è un’artista raffinata, che ci ha abituati a albi che sono vere e proprie opere d’arte. Questo meraviglioso silent book è un’altra dimostrazione della sua grande capacità di raccontare il quotidiano e lo scorrere del tempo con uno sguardo originale, attento e poetico.
