PERCHÈ SEI QUI

Trama

Sei sedute di terapia, sei storie di ragazz* che scelgono di affrontare le difficoltà che stanno vivendo e decidono di mettere le proprie difficoltà sotto una lente di ingrandimento. E accettano di parlare a Francesca, una giovane psicoterapeuta, di dolori e insicurezze che sembrano incomprensibili. Grazie all’aiuto della psicologa ognuno di loro riesce a capire come si sente, come mai sta così e cosa può fare con quello che prova. Un graphic novel profondo nella sua leggerezza, che affronta un tema importante come quello della salute mentale in un’età delicata.

E ora la parte “psico” della “storia”

Questa graphic novel è scritta ed ideata dalla psicologa-psicoterapeuta Francesca Picozzi, che, con l’aiuto delle illustrazioni della fumettista Greta Xella, affronta con competenza e delicatezza alcune tra le difficoltà psicologiche più comuni. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza tra adolescenti e giovani adulti e normalizzare il “chiedere aiuto” rivolgendosi ad un professionista del benessere psicologico piuttosto che cercare di “farcela da soli” magari ricorrendo a comportamenti pericolosi. 

I sei capitoli della graphic affrontano temi come ansia e attacchi di panico, autolesionismo, sessualità, paura del futuro e disturbi alimentari.

Leggendo le storie dei pazienti che si siedono sul divano di Francesca appare infatti evidente come la psicoterapeuta, da persona esterna, sia capace di restituire una visione diversa e più oggettiva, stimolando riflessioni e offrendo nuove prospettive ed interpretazioni di quelle dinamiche e di quei pensieri in cui le persone si trovano, loro malgrado, immerse.

Un’altro aspetto interessante di quest’opera è il calore che traspare: il setting -cioè l’ambiente in cui la psicoterapeuta lavora, sia come studio fisico che come clima relazionale che instaura con i pazienti- è molto accogliente, complice anche la presenza di Trudy, il cane della psicoterapeuta, ma anche di quei piccoli gesti come offrire un caffè o una tisana, che fanno sentire le persone accettate e comprese e che aiutano a creare un clima positivo in cui il lavoro sulle problematiche portate in seduta è facilitato. Il setting di Francesca è un luogo in cui i pazienti tornano volentieri perché si sentono accolti e visti per chi sono veramente.

Infine, l’ultimo capitolo merita una menzione speciale: il tema è la conclusione del percorso psicoterapeutico -momento complesso e delicato della terapia- e la protagonista di questa storia è proprio Francesca. Si può dire che lo psicoterapeuta stesso sia lo strumento della professione che esercita, quindi è bene che, prima di lavorare sulle difficoltà altrui, affronti le proprie all’interno di un percorso di psicoterapia personale. A tale percorso è utile per ogni psicologo e psicoterapeuta affiancare una supervisione con un collega, magari più esperto, che possa fornire la sua visione sui pazienti che si stanno seguendo, soprattutto nei momenti in cui ci sono dubbi su come procedere nel percorso. 

Rubrica a cura della libraia-formica-psicologa Carlotta

Autore

Francesca Picozzi, Xella

Casa editrice

Tunuè

Prezzo

19,00€

Età consigliata

da 16 anni in su

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