Le poesie più brevi al mondo sono giapponesi e si chiamano haiku.
Spesso parlano della natura e delle stagioni che scorrono e ritornano; per scrivere un haiku basta un dettaglio, un’impressione, un colore, un suono, perché tutta la poesia è già in quello che vediamo, ascoltiamo e respiriamo, è già intorno a noi. La magia dell’haiku è proprio quella di saper trasmettere con pochissime parole (mai più di una decina!) di uso comune un’esperienza semplice. Scrivere haiku può essere un gioco e questo libro ci invita giocare, con poche e facili regole per allenarci a comporre poesie, seguendo il ritmo delle cinque stagioni. Cinque, perché i poeti di haiku, dopo l’autunno e l’inverno e prima della primavera e dell’estate, hanno aggiunto una quinta stagione: il Capodanno, la stagione del passaggio dal vecchio al nuovo.
Tra proposte di haiku scritti in tempi vicini e lontani, consigli di poeti, spiegazioni per conoscere meglio alcuni aspetti della cultura giapponese, attività da sperimentare e delicatissime illustrazioni piene di graziosi dettagli, questo libro è una miniera ricchissima di spunti per esplorare quest’arte poetica e iniziare a giocare con le parole.
