ELISE E IL CANE DI SECONDA MANO

Trama

Elise ha un papà violinista appassionato della musica del compositore italiano Albinoni, una mamma che si trova nel mezzo della foresta pluviale brasiliana per costruire un grande ponte sospeso, una zia di nome Fie con cui fa gare di velocità sui pattini a rotelle per le vie di Copenaghen.
 Poi c’è la nonna che vive in un vecchio mulino (infestato, forse, da un vampiro) che ogni 31 ottobre organizza una meravigliosa festa a base di polpettone e scherzi spaventosi. E il bisnonno, molto arzillo e un po’ fuori di testa; la signora Martini che crea rose di carta velina e, quando beve un bicchiere di troppo, è capace di parlare cinese; il poliedrico negoziante Potifar… insomma, il mondo di Elise è grande e pieno di voci, risate, musica e persone speciali.
 A loro si unisce Principe Valiant il Grande o, meglio, McAduddi, un cane “di seconda mano” grassoccio e asmatico, saggio e pauroso che parla (sì, esatto, parla) solo con Elise e le racconta sempre del paesino scozzese da cui proviene.
 Elise e il cane di seconda mano è una storia buffa, strampalata, spassosa e toccante. Leggendolo, ci si immerge in questo mondo, piccolo ma grandissimo e viene voglia di cantare con Elise e suo papà mentre vanno in bicicletta per le strade della città alla ricerca di un nuovo archetto per il violino. Oppure di puntare il cannocchiale dritto su Plutone: McAduddi assicura che in questo modo si è in grado di vedere il proprio sogno più grande, che si tratti di un succulento osso di prosciutto o di un aereo giallo limone che arriva dal Brasile.

Autore

Bjarne Reuter, illustrazioni dKristen Raagaard

Casa editrice

Iperborea, 2020

Prezzo

13,50€

Età consigliata

Dai 9 anni in su

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