Anni ‘80, Inghilterra. Henry, detto Hal, è un sedicenne con una strana passione: la Morte. Ne è affascinato e questo peculiare interesse accompagna la sua vita quotidiana in una sonnolenta cittadina marittima. Dove un giorno, un incidente sulla barca a vela di un amico lo porta a conoscere Barry, ragazzo carismatico che lo trae in salvo. Con Barry, appassionato di musica la cui famiglia possiede il negozio di dischi del paese, Hal costruisce una relazione che lo porta a scoprire nuovi lati di sé stesso, in un turbinio di emozioni e di sfide che travolge anche noi lettori, catturandoci nel crescendo di eventi fino al commovente finale.
Una lettura che incanta e toglie il respiro, con tutta la forza e la leggerezza dell’adolescenza.
E ora la parte “psico” della “storia”
Il tema chiave, evidente già nel titolo del romanzo è quello della morte e dell’elaborazione del lutto. Hal è un personaggio con un approccio anticonvenzionale a queste tematiche, lontano da tabù e timore. Ciononostante, quando si trova a vivere l’esperienza in prima persona viene travolto dal dolore e questo lo spinge a comportarsi in maniera apparentemente irrazionale per rispettare il volere del defunto, tanto da trovarsi poi sotto processo giudiziario. Il suo caso è seguito da un assistente sociale a cui scrive la sequenza di eventi che l’ha portato alla danza sulla tomba che dà titolo al romanzo.
Un’ulteriore tema che viene affrontato è quello dell’adolescenza e della crescita, fatta di momenti esaltanti, di leggerezza, ma anche di scoperta di sé e di nuovi tipi di relazioni con i coetanei: è il momento delle prime esperienze amorose, e il cardine della storia è il rapporto tra l’introverso e riflessivo Hal e l’esuberante ed energico Barry. Una relazione che sfugge da una definizione chiara ma che presenta i connotati di una sperimentazione, soprattutto per Hal, in chiave omosessuale, e a cui si contrappone la relazione con Kati, una au-pair svedese, che si rivelerà essere sua complice nel rocambolesco piano per onorare il desiderio del defunto.
Rubrica a cura della libraia-formica-psicologa Carlotta