Quell’incessante pioggia di frecce pareva un turbine di fuoco che distruggeva tutte le armate di Jarasandha. Come uomo gli fu data la forza e un cuore puro. Iside poi ricompose il corpo del marito, garantendogli un sereno viaggio nell’aldilà. Horo era raffigurato anche come una scimmia bianca giunta dal cosmo con la sua “camera celeste”, era il dio dell’energia, del sole e della scienza, e il compagno di Thoth, il dio inventore dell’alfabeto, che fu rappresentato dagli egizi con la testa di Ibis. Gli occhi di Horus erano considerati le due “barche” sulle quali il Dio Sole Ra compiva i propri viaggi diurni e notturni, accompagnando in cielo rispettivamente il Sole e la Luna. Horus e Amon in una rappresentazione nella valle dei re, notare che Amon riporta le due piume sul copricapo comunemente ritrovabili nelle rappresentazioni scultoree delle civiltà precolombiane; a fianco una rappresentazione egizia dell’occhio di Horus. Queste teorie sono chiaramente esposte ed approfondite già nel mio libro L’Invisibile mistero della Creazione, indagine sulle problematiche cosmologiche e antropologiche; qui di seguitoalcune sculture rappresentanti “vascelli spaziali” ne testimoniano la realtà. Quindi il carro saliva e tutto il cielosi illuminava”.Anche l’Odissea di Omero ci propone alcune curiosità, sulla vita di Omero le antiche fonti ci hanno lasciato numerose leggende che gli attribuiscono oltre i due grandi poemi, anche una serie di poemi detti Ciclici. L’occhio, essendo l’organo di senso più importante, simboleggia presso quasi tutte le culture l’occhio divino che vede tutto. stessa conclusione, l’esistenza di una civiltà remota avanzata che aveva mezzi tecnologici e conoscenze tali che solo ora, rileggendo il sovrapporsi di culti e miti, iniziamo a comprendere, comprese quelle aeronavi che potevano varcare gli oceani; e L’Occhio di Quetzalcoatl ne è solo una delle rappresentazioni pi accurate giuntasino ai nostri giorni.In un articolo di Paul Damon (TruthSeekers Research INT.) Sentiva di non essere più un dio, di non essere il celebrato figlio della dea con la gonna di serpenti. Occhio di Horus È un simbolo dal profondo significato esoterico. Quando la città di Heliopoli ebbe il sopravvento religioso su Menfi Horo fu assimilato a Ra e il Sole venne associato all'occhio di quest'ultimo, lasciando ad altra divinità  l'occhio lunare, divinità, che alcuni egittologi ritengono sia Thot divinità egizia della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia. chi nel mare Legò la nave che vèr noi solcava L’acque di volo, che apparìa già tutta? ; affianco un sigillo raffigurante Anunnaki. Uno dei simboli più famosi e conosciuti del Mito Osirideo resta indubbiamente l'Occhio di Horus, che Osiride, una volta reintegrate le membra disperse da Seth, grazie all'opera di Iside e Neftis, dona al figlio Horus allorquando, emergendo dal mondo della luce velata, la Duat, lo abbraccia trasmettendogli il potere della conoscenza,della consapevolezza e della trasformazione L'Occhio di Horus ha un profondo significato esoterico. Amico delle Acque, del primo nato, del beato (Agni) in cui la preghiera nacque, donde venne egli al mondo? Ora io conosco il nome del serpente della montagna. Quando percorreva la terra sotto forma di uomo insegnava allagente a coltivare il frumento e a fare vasi di terracotta. Il simbolo della Croce nella storia delle religione celtica e cristiana. Si dice anche che dalla gola della Fenice giunse il soffio della vita che animò il dio Shu identificato anche con Anhur, il cui nome significa “Portatore del cielo”, diventando Anhur Shu un Dio barbuto come Quetzalcoatl. Concludo questa ricerca con un ampio respiro sulla “Creazione” vista e pensata dai Maya. Personaggi dello spettacolo solitamente utilizzano in maniera massiccia la simbologia "occhio di Horus" e il gesto delle corna. Il messicano Carlos Diaz da oltre vent’anni è testimone di avvenimenti ufologici, ma a noi basta ricordare solo la non ultima notizia che rissale al 31 dicembre 2007, proprio presso la cittadina messicana di Mezcala dove un grande disco volante luminoso è stato osservato da tutta la popolazione muoversi lentamente sopra la città, passando per la piazza principale, fino a raggiungere una collina adiacente, Pie de Minas, ricca di giacimenti di uranio, zinco, oro, argento e rame e li atterrare, rimanendo visibile per circa 30 ore. Un gruppo di persone che riuscito ad avvicinarsi a circa 50 metri dall’oggetto, ha riferito di un tradizionale disco volante di colore metallico che emetteva una forte luce bianco-bluastra.Un tempo probabilmente queste divinità atterravano con le loro aeronavi su apposite piste o strutture sopraelevate, come appare evidente anche nell’imponente piramide di Cuicuilco, nella valle di Anahuac, a pochi Km da Città del Messico. Il suo potere è quello della conoscenza, consapevolezza e trasformazione. È sempre stato ritratto nel momento in cui le divinità consegnavano al re (faraone) il dono dell’alito vitale mentre portavano la croce di Ankh. Essa prese le ossa e le mise in una vasca di terracotta dai bordi sottili. Handmade from paper. diceva, «Tenete un passo fermo; perverrete a qualcosa». lo sono in alto, Ruty aveva preso il nemes per me, l’aveva messo sulla mia testa, aveva allacciato per me il mio corpo nel suo schienale, per la sua grande potenza io non posso cadere nel vuoto … io ho visto le sante cose segrete, io sono stato addestrato nelle operazioni nascoste, io ho visto ciò che c’è in quel luogo, il mio pensiero nella maestà del signore dell’aria … io sono come Horo tra i suoi illuminati … ho attraversato le regioni pi lontane del cielo. In tal modo esisteva il cielo,ed anche il Cuore del Cielo, che è il nome di Dio, e così Egli è chiamato. Nel suo significato originario identificava la vita eterna, divina: è nota anche come chiave della vita. Lungo trentaune e largo otto (54 metri per 15). document.getElementById("comment").setAttribute( "id", "af7b2705d3350d8247df3589ced2022f" );document.getElementById("bfc6bdaad4").setAttribute( "id", "comment" ); © 2021 - Universo7p. (I Geroglifici I, 34)Da qui l’Occhio della Fenice inteso come illuminazione consapevole di Osiride che rinascendo incarna il rinnovamento dei cicli celesti. CX Libro dei Morti una descrizione conclude: “Io approdo al momento (…) sulla Terra, all’epoca stabilita,secondo tutti gli scritti della Terra, da quando la Terra è esistita e secondo quanto ordinato da (…)venerabile”. Arte Wiccan. . A seguito dello scontro con lo zio per vendicare la morte del padre, l’occhio di Horus si divise in 63 parti. Nei resoconti di una battaglia avvenuta ai tempi di Ramosis II, scritti sulle pareti dei templi di Karnak, Luxor e Abido nonché su papiri come il Sallier III, non è difficile, per gli studiosi, tradurre curiosi versi del tipo: “ Uadjt abbatteva per me i miei avversari, il suo vento infuocato da braci ardenti era di fronte ai miei nemici … questi raggi bruciavano le membra dei ribelli, e ognuno di loro gridava all’altro’attenti!’. Orejona viene descritta con la testa conica, grandi orecchie e mani palmate a quattro dita, essa avrebbe messo al mondo almondo 70 figli accoppiandosi con un tapiro, che avrebbero successivamente dato origine alla razza terrestre. Per tale motivo spesso venivano collocati sul lato sinistro dei sarcofagi: in tal modo il defunto poteva vedere il cammino da percorrere. Quando arrivò alla spiaggia, Quetzalcoatl indossò la veste reale piumata e coprì la sua faccia con una maschera turchese.Un rettangolo giallo era dipinto sulla sua fronte. L’essere aveva una gabbia toracica più larga ed alta della nostra, le braccia e le dita erano insolitamente lunghe, il viso terminava a punta, con zigomi sporgenti, il naso e la bocca erano minuscoli.Questa descrizione corrisponde perfettamente alla casistica delle Ebe o Grigi, ed è ricollegabile al culto della Dea Madre che, a mio parere, nasconde in sé l’antico intervento genetico da parte aliena che creò da primal’umanità e poi un ceto aristocratico che governo il “Zep Tepi” o Primo Tempo dell’umanità senziente che fu dotata del sapere “dell’albero della Conoscenza del Bene e del Male”. Simbolicamente si ritiene che la coscienza sveglia, sia un’estensione dello stato subcosciente, pertanto si afferma simbolicamente, che Heru sia un discendente di Ra. Ceramiche. Jeff conaway beautiful. Papa ausiliario !! Parimenti Orapollo attesta: “Gli Egiziani quando vogliono simboleggiare il grande rinnovamento ciclico degli astri, raffigurano un Bennu” (I geroglifici II, 57), l’uccello dalle brillanti piume rosse, sacro ad Heliopolis, identificato con l’Airone, per il suo becco lungo e diritto e la testa adorna di due piume, che i Greci più tardi chiamarono Fenice.Grande uccello purpureo - Fenice in greco significa appunto rosso-  con le sembianze a metà fra un’aquila e un airone. In più alcune mummie inca, conservate al British Museum di Londra hanno dato i medesimi risultati (gruppo A e aspetto caucasico) del tutto estranei alle popolazioni pre-ispaniche del Nuovo Continente, individui biondi dalla pelle chiara tra le caste dominanti dell’Egitto e d’America. Inoltre proprio nella XVIII dinastia, interessata dal gruppo sanguignoA, ha regnato il faraone Amenofi IV, meglio noto come Akhenaton, menzionato in precedenza, che amava farsi ritrarre in statue e bassorilievi proprio con un cranio allungato e una corporatura tozza, caratteristiche riscontrate nel ceppo pre-dinastico menzionato da Emery. Trascorse il tempo e Quetzalcoatl sprofondò in una disperazione totale. Infatti tutte quelle Deità azteche, egizie, su mere e assire, come Quetzalcoatl,Horus, Ashur, Marduk, ecc. La compagnia non condusse più una vita pura e divennero molto crudeli. È l’Occhio di Horus Che si eleva fiammeggiante, innanzi a te”…” “Simile al Falco di Horus io mi libro nel cielo; le mie grida sono acute, come quelle di un’anatra selvatica, (altre volte sono paragonate ad un uccello acquatico) Io discendo, volteggiando verso la Regione dei Morti”… “Ecco io plano, simile ad uccello, dal cielo”…”Io sono colui che dimora nell’Occhio di Horus, Ecco che io giungo e rimetto Maat (La dea Maat è spesso rappresentata come una donna con una piuma di sul capo e simboleggiava la verità, la giustizia, fu la madre di Amon,) Nelle mani di Rà (il dio sole),”… ecc.. Nella raffigurazione che segue oltre ad essere messe in evidenza le possibili manovre che poteva fare l’Occhio di Horus, o meglio l’aeronave, è messo in evidenza anche il suo spostarsi nel cielo, infatti, il ripetersi della stessa raffigurazione che potrete notare separando l’immagine in due parti, può avere la sola funzione che il comunicare che l’oggetto raffigurato poteva occupare più spazi, quindi era in movimento, con la funzione aggiunta a ciò che rappresentano quel stesso susseguirsi di spirali che vengono interpretate, dagli studiosi,generalmente come fiamme, ma che in realtà, a mio parere vogliono rappresentare soprattutto il movimento cosa che una rappresentazione statica, senza artifizi, non può dare. Rares colonies de candida albicans dans les selles. Di queste aeronavi ne abbiamo anche le misure, nel libro dei morti si legge: “Steso lungo il fianco della montagna dorme il Grande Serpente. Non a caso in tutti questi luoghi compaiono i così chiamati OOPart, un termine che deriva dall’acronimo inglese Out of Place Artifacts (reperti o manufatti fuori posto), coniato dal naturalista americano Ivan Sanderson per dare un nome ad una categoria di oggetti di difficile collocazione storica. Simbolo, il cui nome significa essere sano, ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà egizia e venne posto, di regola, all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su amuleti, rilievi, incisioni e papiri, e in quanto simbolo di rigenerazione e di rinascita rappresentava altresì i 5 sensi più conosciuti: vista, udito, olfatto, tatto e gusto, anche se l'occhio di Ra simboleggia pure quei sensi sconosciuti che permettono di accedere a quella chiamata "energia oscura".