This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. "Alle 20.47 del 21 settembre era stato effettuato uno screenshot ritraente la schermata dello schermo bloccato. Un'applicazione quasi maniacale che ha replicato con macambra efferatezza anche nella pianificazione e nella messa in pratica del duplice omicidio, consumato in soli dieci minuti secondo fonti invedtigative. La freddezza pianificatrice dell'assassino dei due fidanzati di Lecce emerge anche in un post su Facebook dello scorso 3 luglio, accompagnato da due faccine sorridenti. Soprattutto perché incompatibile con la famiglia di Antonio, i genitori Salvatore e Rosa e una sorella che vive fuori. Antonio De Marco ha premeditato l’omicidio Sempre dagli stessi bigliettini insanguinati trovati dalla polizia nel cortile del condominio, sono emersi dei dettagli raccapriccianti. Antonio De Marco, il ragazzo colpevole dell’ omicidio dei fidanzati Daniele De Santis ed Eleonora Manta, avrebbe potuto uccidere ancora in quanto il suo è il classico profilo del serial killer. Antonio De Marco era il classico ragazzo della porta accanto: faccia pulita, studente modello, tutto studio e tirocinio all'ospedale Vito Fazzi di Lecce. ^(°@*)^ SAREBBE QUELLO IL MOVENTE?! È dall'analisi del cellulare di Daniele De Santis che gli investigatori hanno ricostruito i rapporti dei due fidanzati con il loro assassino. A dirlo è il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce Paolo Dembech rispondendo alle domande dei giornalisti davanti alla caserma di via Lupiae dopo il fermo del 21enne. Non c'è solo il diario di 36 pagine scritto di suo pugno dall'omicida reoconfesso Antonio De Marco per narrare come si sia trasformato nell'assassino spietato chiamato Vendetta. Non solo lucido e spietato. Qualunque sia il movente, sicuramente ha influito il senso di inferiorità purtroppo comune a molti. Ha prima goduto nel premeditare e poi è passato all’act out. Antonio De Marco (web) De Marco, stando a quanto riferiscono i suoi avvocati, starebbe iniziando a ricordare con maggiore chiarezza "Nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate dalle vittime, l'indagato proseguiva nell'azione meticolosamente programmata per casa, raggiungendole all'esterno senza mai fermarsi", scrive la procura motivando le esigenze cautelari. Il 6 luglio scorso, come riportato nel decreto di fermo dal pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, De Marco scrive sempre su whatsapp a De Santis per richiedere la disponibilità della stessa stanza nella quale aveva già alloggiato per motivi legati alla frequenza del tirocinio universitario. Il 21enne timido e introverso ci ritornava raramente proprio per concentrarsi sullo studio e il tirocinio all'ospedale di Lecce. Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra),   “Scendo dalla fermata attraversi e ria-attraversi in diagonale poco prima del bar in via V. Veneto c’è il condominio a dx a fine strada attento di fronte passare velocemente sul muro a sx”. Antonio De Marco, 21enne studente di ... quel giorno no”. Continuando a passeggiare ho capito che si trattava del civico 2 di via Montello e ho richiamato per aggiornarli. De Marco ha poi confessato di aver ucciso Daniele De Santis ed Eleonora Manta: “Sì, sono stato io”. Poco dopo ha visto l’omicida inseguire per le scale l’arbitro Daniele De Santis. Studiate e studiate che in futuro avrete le risposte, l'ergastolo non glielo toglie nessuno! Il movente, invece, sarebbe ancora da chiarire. Che può dirci del contenuto dei bigliettini che il De Marco ha perso sulla scena del crimine? Aggiungiamo anche la proiezione di film con trame basate sul mondo del crimine e la bomba è pronta ad esplodere. "Poiché il primo fendente è stato dato all'interno della cucina abbiamo ritenuto che fosse entrato, che non fosse stato ricevuto sul ballatoio, e doveva avere le chiavi". "Quella sera ero in giro con il cane, c'era un silenzio assoluto, intorno alle otto e mezza c'era pochissima gente quando all'improvviso ho sentito l'urlo più forte che abbia sentito in vita mia. È il supertestimone che con la sua descrizione dettagliata (confermata anche dalle telecamere di alcuni esercenti privati della zona che hanno filmato anche il marciapiede opposto che Antonio De Marco, erroneamente, riteneva sicuro) ha contribuito in maniera determinante alla risoluzione del caso. necken non verrà giudicato dal popolo ma da solerti magistrati... e questo mi preoccupa non poco. Li ho uccisi perché erano troppi felici e per questo mi è montata la rabbia", avrebbe detto agli investigatori De Marco, come riportato dal Corriere della Sera. Ci è venuto incontro un testimone oculare, uno dei pochi, cioè Andrea - ha spiegato- l'inquilino del piano di sotto, ed è a lui che è riferibile la frase che all'inizio ci ha fatto pensare che questo Andrea fosse riferito all'assassino conosciuto dalla coppia, la quale lo pregava di non colpirli ancora". Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. È probabile che non abbia tollerato la decisione di Daniele di non rinnovargli il contratto d’affitto. Della sua famiglia, tutti sanno tutto, anche fino alla terza generazione e ai suoi nonni materni Amleto e Anita. Antonio De Marco, ritenuto responsabile dell'omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, Lecce, 29 settembre 2020. Così i vicini di casa di Casarano (Lecce) descrivono Antonio De Marco, il 21enne fermato ieri e reo confesso del duplice omicidio dei fidanzati di Lecce. è un soggetto da psicanalizzare. "La vendetta è un piatto da servire freddo... è non risolve il problema ma per pochi istanti ti senti soddisfatto", ha scritto il 21enne. To view this video please enable JavaScript, and consider upgrading to a web browser that supports HTML5 video. Questi sono gli effetti della rabbia e dell´odio repressi per giorni, mesi e anni, con pensieri ossessivi rimuginati nella propria solitudine ogni minuto, ogni ora. Molti mass murderer fanno stragi sui posti di lavoro in seguito ad un licenziamento. - P.IVA 05524110961, aveva premeditato tutto nei minimi dettagli in cinque foglietti. Antonio De Marco era il classico ragazzo della porta accanto: faccia pulita, studente modello, tutto studio e tirocinio all'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Antonio De Marco, ritenuto responsabile dell'omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, Lecce, 29 settembre 2020. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. sentivo che pronunciavano delle frasi tipo ‘aiuto, che stai facendo’ Ahi!’ Le urla erano tali che capivo subito che non si trattava di una semplice lite”, Laudisa ha sentito la voce di Eleonora implorare l’assassino: “Che stai facendo? In che società viviamo, ormai divenuta invivibile, tanti giovani non reggono alle ingiustizia alla logica della sopraffazione psicologica e si avventurano in pensieri tetri che peggiorano la loro esistenza, come in questo caso; finirà in carcere. soggetto molto ammalato, doveva curare se' stesso, non studiare scienze infermieristiche... Adesso bisogna mantenerlo a VITA questo PERSONAGGIO!!!! De Marco voleva immobilizzare , torturare e uccidere la coppia, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una … "Qualcosa gli ha dato fastidio, ascrivibile a un senso di invidia a una gelosia per la felicità, la solarità, la gioia di vivere di questi giovani che non riconosceva in se stesso, nelle poche amicizie che aveva. Situazione interiore che è culminata in un'azione vendicativa al punto tale da predisporre nei minimi dettagli il piano per portare a termine il duplice omicidio", ha aggiunto. Da qualche parte è stato scritto che "l’omicida ha un’indole violenta e insensibile a ogni richiamo di umanità". È Antonio De Marco l’assassino reo confesso di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, i due ragazzi uccisi a coltellate lo scorso 21 settembre a Lecce. É stato arrestato un uomo accusato di aver ucciso l’arbitro Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, uccisi a coltellate la sera del 21 settembre. Le indagini sono partite proprio da questa telefonata delle 20.45 al 112 di Luixhi, cittadino albanese di 28 anni e residente a Lecce, vicino di casa di Eleonora e Daniele. Di errori ne ha fatti molti di più: si è recato a casa delle vittime in un orario in cui non poteva non immaginare che molti altri condomini fossero presenti nello stabile e infatti ne ha attirato l’attenzione, ha poi usato un’arma che prevede il corpo a corpo e che non assicura il risultato, avendo abitato in quello stabile, ha anche corso il rischio di essere riconosciuto. Un'ipotesi poi smentita dal comandante provinciale dei carabinieri di Lecce Paolo Dembech che ha, però, precisato come il movente resti da ricercarsi in qualcosa che ha a che fare con la coabitazione. Non aveva fatto i conti con una telecamera ad alta definizione, che lo ha ripreso in volto e incastrato lungo il tragitto. Magari anche una valutazione psicologica di routine non sarebbe più opportuna, invece di proporre solo test scritti per l'accesso a certe facoltà? L'istinto omicida di Antonio De Marco avrebbe potuto scatenarsi anche in ospedale, dove l'assassino reo confesso dell'arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta svolgeva il tirocinio per diventare infermiere. Nell’ordinanza di convalida del fermo si parla addirittura di "compiacimento sadico", di un "pericolo di recidiva per estrema pericolosità dell’indagato" e di "un’indole particolarmente violenta, insensibile ad ogni richiamo umanitario: nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate dalle vittime l’indagato proseguiva nell’azione meticolosamente programmata inseguendole per casa, raggiungendole all’esterno senza mai fermarsi". Omicidio di Lecce, Antonio De Marco a una festa dopo il funerale È proprio grazie ai bigliettini manoscritti che gli inquirenti hanno potuto ricostruire le intenzioni di De Marco e l’omicidio. De Marco voleva immobilizzare , torturare e uccidere la coppia, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una scritta sul muro con un messaggio per la citt‡. Prima immobilizzare, poi torturare e uccidere. Ma gli investigatori ormai hanno tutti i dettagli per ricostruire fisionomia e identità di Antonio De Marco. Persone per bene, molto stimate nel paese e amate dai vicini di casa. E, infine, ripulire tutto con "acqua bollente, candeggina, soda". "Sentiti tutti gli inquilini del condominio è emersa più di qualche persona che si era avvicendata. A far maturare il desiderio di vendetta potrebbe essere stata proprio una lite tra Antonio ed Eleonora che poi avrebbe portato Daniele a rifiutarsi di prolungare il contratto di affitto una volta giunto a scadenza. Avendo rinvenuto il dispositivo in questione nel locale cucina, sporco di sangue - scrive il sostituto procuratore - si può desumere che Daniele, dopo essere stato ferito, abbia tentato invano di chiamare aiuto mediante il telefono, ma di fatto non sia riuscito a sbloccare il dispositivo e, nello stringere in mano lo smartphone, abbia schiacciato involontariamente i pulsanti che hanno eseguito lo screenshot in questione". Soggetti affetti da gravi disturbi di personalità commettono spesso omicidi senza un apparente movente, in realtà però il movente c’è ed è intrapsichico. Ha 21 anni ed è uno studente di scienze infiermeristiche, Antonio De Marco, il presunto omicida del giovane arbitro Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta che è … Non è il primo caso e nemmeno sarà l´ultimo. E la ragazza commentava "torna tutto come prima", aggiungendo un segno a indicare una risata. Il procuratore di Lecce, Leonardo Leone de Castris, ha detto che si tratta di Antonio De Marco, uno studente di 21 anni originario di Casarano: “Movente parzialmente spiegabile”. La maggiore difficoltà per chi indaga è ricostruire il movente. ", ha detto, quasi stupito di essere stato rintracciato, ai carabinieri che, lunedì sera, lo hanno bloccato mentre usciva dall'ospedale. Ergastolo?? Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta. «No alla perizia psichiatrica per Antonio De Marco». Memorizzato come "Ragazzo infermiere Via Montello", aveva iniziato a chattare con l'arbitro su Whatsapp il 29 ottobre 2019 fino al 17 agosto scorso. Il comandante Dembech, esclusa la pista passionale, è convinto che ci sia stato un evento scatenante: "Qualcosa che gli ha dato fastidio". Nei bigliettini c’è scritto più del dovuto, c’è molto superfluo, quel superfluo è la riprova che il De Marco ha tratto piacere dal fantasticare il duplice omicidio. risultato di frustrazioni maturate nel tempo. La procura ha avanzato una richiesta per Antonio De Marco protagonista dell’omicidio Lecce ai danni dei due poveri fidanzati. Il ragazzo si era procurato anche delle striscette stringitubo e un cappuccio ricavato da un paio di calze di nylon da donna, che dovevano servirgli a torturare le vittime prima di finirle e portare a termine il suo folle progetto di vendetta. Tweet e post dai social del Consiglio regionale di Basilicata, Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti, ASSOCIAZIONE CUOCHI ITALIANI IN PARTNERSHIP CON CARNEXPOGRILL, EMILIANO MONDONICO, LA GRANDEZZA DI UN UOMO SEMPICE, LA FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI LUCANE NEL MONDO SCRIVE A CICALA, CAPORALATO: 4 ARRESTI E 10 MEZZI SEQUESTRATI, Maltempo, è allerta in 6 regioni: cosa succede Â, Terremoto in Antartide, Cile lancia allarme tsunami per errore: panico Â, Cina, in salvo primo dei minatori intrappolati dal 10 gennaio La premeditazione, e lo studio dei dettagli come in un copione, esclude il raptus; pertanto la paranoia, anticamera della schizofrenia, poteva essere stata notata prima, magari dai familiari, ma essere stata ascritta ad altre cause perché, come tutti sanno, i figli sono preziosi e sempre giustificabili! Il 21enne aveva premeditato l'omicidio nei minimi dettagli. These cookies do not store any personal information. ?..non fatemi ridere!!! Â, Conte prende tempo, pontieri al lavoro in vista relazione BonafedeÂ. E questo bel tipo doveva fare l'infermiere. Il caso, però, non è ancora risolto. Le indagini proseguono, così come i colloqui con gli psichiatri che stanno tentando da giorni di scandagliare la sua mente. La terribile morte dei due fidanzati "Salve, sto sentendo delle grida, tipo una lite domestica violenta, tra viale don Bosco e la parallela, ci sono delle palazzine, si sentono delle grida allucinanti, proprio con una violenza inaudita". Ha un coltello, un coltello - ripete due volte - ed anche uno zaino, uno zaino grande". Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. Possiamo avere il cellulare di ultima generazione, ma in noi albergano sempre gli istinti più atavici e primitivi con l´aggravante della tecnologia che può fornire gli strumenti più terribili. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. Trovati i pizzini con le regole da seguire per torturare i giovani. “Notavo una persona che si trascinava per le scale” e un’altra “che si avvicinava e lo colpiva più volte e sentivo la persona per terra che implorava il soggetto che lo stava colpendo dicendogli più volte ‘basta, basta, basta’”, Subito dopo, ha concluso, “ho notato questa figura che, con passo normale e apparentemente tranquillo, scendeva le scale”. Un'immagine confortante che stride con il "compiacimento sadico" descritto dagli inquirenti a cui ha confessato l'omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, i due fidanzati trovati morti nella palazzina di Via Montello il 21 settembre. Quando nell'animo di un ventenne alberga questo tipo di invidia che sfocia in una violenza inaudita e sadica, la cosa poteva essere notata prima del fattaccio. Per me c’è dell’altro . È riportato nel decreto di fermo. So di aver sbagliato. De Marco aveva premeditato tutto nei minimi dettagli in cinque foglietti con un vero e proprio "cronoprogramma dei lavori". We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Antonio De Marco, a Casarano, non se lo ricorda nessuno. Questo soggetto in futuro avrebbe dovuto fare l'infermiere. Andrea Laudisa, un inquilino che abita nel palazzo dove vivevano Eleonora e Daniele, “Attorno alle 20.45 – ha raccontato – sentivo delle urla provenire dall’abitazione sopra la mia… in particolare sentivo dei forti rumori di mobili che cadevano e delle urla di una donna e di un uomo…. Peccato, giovane con tutta la vita davanti a se sbriciolata in una manciata di tempo. Nel decreto di fermo, firmato dal pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, viene raccontato anche il disperato tentativo di Daniele di chiedere aiuto. These cookies will be stored in your browser only with your consent. Dettagli dai quali si è arrivati alla certezza che, quello effettuato, è stato un omicidio “ premeditatissimo “. A cui a Casarano ancora non riescono a credere. Per questo si continua a scavare nei rapporti tra l'assassino e la coppia. Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta. Originario di Casarano, nel paese a 50 chilometri dal capoluogo salentino lo vedevano di rado. Lecce, Antonio De Marco rideva mentre veniva arrestato dopo l'omicidio dei fidanzati: il racconto choc dei colleghi Sarebbe scoppiato a ridere durante l'arrest o Antonio De Marco. È probabile che non abbia tollerato la decisione di Daniele di non rinnovargli il contratto d’affitto. Ha deciso di svelare i misteri che ancora aleggiano sulla strage di via Montello. Nessun segno di pentimento, anzi, al momento del fermo all'ospedale di Lecce Antonio De Marco si era addirittura messo a ridere. Il ragazzo ha inferto oltre 60 coltellate alle due vittime in meno di dieci minuti. Antonio De Marco doveva avere le chiavi. Il procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris (D), durante la conferenza stampa, 28 settembre 2020. De Marco, infatti, è sempre detenuto dal 27 settembre scorso con l’accusa di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito con crudeltà oltre che di porto abusivo d’arma bianca. "Basta". Non si trattava di invocazioni all’omicida, ma la richiesta di aiuto verso uno dei vicini di casa. "Lo zainetto è sul marroncino, la felpa nera. Per l’ omicidio Lecce dei due giovani fidanzati, si muove la Procura che fa una richiesta diretta sul futuro del killer. Questa ricostruzione spiegherebbe l’omicidio commesso sulle scale mentre il De Santis cercava di sfuggire al suo assassino. Così Luigi, 27 anni, racconta all'Adnkronos gli attimi concitati vissuti il 21 settembre scorso dal suo appartamento, proprio di fronte a quello dei due fidanzati uccisi. Nei bigliettini, rivelano gli inquirenti, c'era la mappatura e alcune raccomandazioni che faceva a se stesso: pulire le tracce di sangue, rassettare il locale, sfuggire alle inquadrature delle telecamere di sorveglianza. Un piano ritorsivo messo nero su bianco. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. L’omicida è uno studente 21enne che frequenta la facoltà di Infermieristica ed è originario di Casarano, paese della provincia di Lecce. Non ha senso nemmeno per uno come lui , come hanno dipinto lui, L'invidia è sempre collegata alla crudeltà. "Che stai facendo? Non è facile nascondere questo tipo di indole. E' l'ambiente che fa l'individuo o l'individuo fa l'ambiente? Secondo gli investigatori De Marco si sarebbe voluto vendicare per qualcosa successa nel 2019, in particolare da ottobre a novembre quando Antonio ha abitato la casa di Daniele De Santis (e per questo poteva avere ancora le chiavi dell’appartamento), che era solito affittare a studenti una o due stanze. Molti mass murderer fanno stragi sui posti di lavoro in seguito ad un licenziamento. Antonio De Marco, 21 anni, confessa l’omicidio di Eleonora e Daniele: “Erano troppo felici”. in Italia??? Ci stai ammazzando”. Ci stai ammazzando". ^(°@*)^ VEDI DUE BRAVI RAGAZZI E TU FAI UNA STRAGE PERCHÉ LI VEDI FELICI E CONTENTI ?! "Le prime sensazioni che ho provato sono state di confusione, ho chiamato il 112 ma mai avrei immaginato qualcosa in più di una lite domestica - continua - Inizialmente ho dato un'informazione vaga al centralinista sulla zona, perché sentivo più che altro l'eco delle urla. Poi l’ultima raccomandazione: "Mandate un’ambulanza perché ho visto...". Un urlo di terrore, quello di una donna, accompagnato poi da pianti, rumori di vetri infranti". Un messaggio che però poi non ha scritto. Il profilo Giovanni De Marco (che è stato rimosso), apparteneva a Giovanni Antonio De Marco. Un giovane di solo vent'anni che arriva a uccidere trovando frustrante verso se stesso la felicità degli altri; fa riflettere. Si chiama Antonio De Marco, ha ventuno anni ed è studente di Scienze infermieristiche dell’ateneo leccese, attualmente impegnato in un tirocinio presso l’ospedale “Vito Fazzi” della città pugliese. Un certo GIOVANNI De Marco, il 3 luglio scorso aveva scritto su Facebook: “Un piatto da servire freddo… È vero che la vendetta non risolve il problema ma per pochi istanti ti rende soddisfatto (+ due smile sorridenti)”. "Ho fatto una cavolata. Non oso pensare a cosa avrebbe potuto fare in un Ospedale. Criminologa Ursula Franco: Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta. Ci vorranno anni di processo e tre gradi di giudizio perché qualche avvocato ricorrerà in appello o possiamo dargli l'ergastolo, metterlo in isolamento per due anni e dimenticarlo? But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience. notizie basilicata cronaca attualità politica sport, Criminologa Ursula Franco: Antonio De Marco è un classico mass murderer e, come molti suoi “colleghi”, ha ucciso per vendetta, DUPLICE OMICIDIO DI LECCE, ARRESTATO ANTONIO DE MARCO, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO:  “È UN CLASSICO MASS MURDERER”. Dal carcere di Borgo San Nicola l’omicida reo confesso Antonio De Marco, 21 a [...] Leggi l'articolo completo: L'ANTICIPAZIONE L'assassino ci ripensa: ...→ #Eleonora; #Daniele; #Antonio De Marco Antonio De Marco, 21enne di Casarano, venne arrestato il 28 settembre scorso dai carabinieri di Lecce ad una settimana di distanza dal ritrovamento dei cadaveri di Eleonora e Daniele in via Montello. E qui i racconti si interrompono. Alle 22,30 di ieri il procuratore di Lecce ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha riferito che per il duplice omicidio di Lecce era stato finalmente FERMATO e poi arrestato Antonio De Marco, uno studente di scienze infermieristiche di 21 anni, è ex coinquilino di Daniele De Santis. "Sto sentendo delle grida... si sentono delle grida allucinanti, proprio con una violenza inaudita". You also have the option to opt-out of these cookies. E ha anche dei guanti neri". Ma nel giro di dodici minuti, dalle 20.45 alle 20.57 del 21 settembre, alle forze dell’ordine arrivano altre10 telefonate che descrivono quello che sta accadendo nella palazzina di via Montello. Lo stesso giorno, sulle utenze delle vittime, rimaneva memorizzata una chat nel corso della quale, dopo che De Santis aveva preannunciato alla fidanzata Eleonora la richiesta di locazione "dell'infermiere", entrambi commentavano con una risata il possibile ritorno del ragazzo. Poi le cose non sono andate come aveva pianificato. Tra i messaggi ce n'è uno in cui il 21enne conferma l'idoneità dell'appartamento, vicino alle fermate degli autobus. Il processo per il duplice omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta Manta comincerà fra un mese e mezzo. Un piano diabolico, ma anche un'azione dimostrativa da siglare con una scritta sul muro che servisse da monito per la città. Molti mass murderer fanno stragi sui posti di lavoro in seguito ad un licenziamento. De Marco si era trasferito a Lecce due anni fa per studiare Scienze infermieristiche. Non oso pensare cosa avrebbe potuto fare, se fosse diventato infermiere a tutti gli effetti, su persone inermi, che non possono difendersi. È chiaro che l’unico vero goal di Antonio De Marco era uccidere Daniele ed Eleonora in quel luogo simbolico e ha portato a termine il duplice omicidio in un’azione quasi da kamikaze, si è comportato né più né meno come Chiara Alessandri, l’assassina di Stefania Crotti. "Dall’abitazione è uscito un uomo armato, incappucciato e sta tentando la fuga verso Porta Rudiae, dalla zona dell’Acquedotto. "Ma da quanto mi stavate pedinando? La problematica sussisteva perchè la locazione era in nero, non c'era registrazione di questo contratto. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. dopo un simile atto peraltro premeditato nei dettagli e sopratutto con tanta cattiveria, mi chiedo se è sufficiente l'ergastolo sempreché gli verrà comminato ?