Charles in una lettera alla madre parla della “tremenda notte in cui la colpì con una tegola”: le discussione diventavano il pane quotidiano, i debiti il castigo di ogni giorno. Tutto quello che è rimasto dell’amore violento e immortale tra Baudelaire e Jeanne Duval giace in quelle poesie, dove lui l’ha resa immortale e lei continua a sedurre coloro che, con i suoi occhi, la guardano. Maledetta! Fazi Editore 2007), – “Il mio cuore messo a nudo” di Charles Baudelaire, a cura di Diana Grange Fiori. Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com. Le 20 frasi celebri di Baudelaire più belle di sempre. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821 nel Quartiere Latino. Se così fosse, la dedica dovrebbe essere letta come “A Jeanne Grand Femme” (A Jeanne Gran Donna), oppure “A Jeanne Gracieuse Feline” (A Jeanne Graziosa Felina), riferendosi alla poesia erotica “Il gatto” dei Fiori del male in cui la donna è paragonata al felino sensuale e graffiante. come il beone alla bottiglia, …, Bellezza, duro flagello dell’anima, dillo che lo vuoi! Bellezza, Angelo o Sirena, tu ci rendi – fata dagli occhi di velluto… Inno alla bellezza. di demoni folle e in ghingheri. Charles Baudelaire – Il pittore della vita moderna (1863), «La donna» (Scritti sull’Arte). Maledetta! L’odio è, alla pari del suo contrario, un’emozione che travolge il cuore, che rapisce il pensiero, che occupa gran parte degli sforzi di una persona: “Ho sentito dire che avete l’onore di suscitare dell’odio”, scrisse Baudelaire al pittore Manet, quando questi fu violentemente schernito e ammonito per aver presentato la sua opera “L’Olympia” al Salon del 1865; il pubblico borghese e benpensante ripudiò il quadro, al punto che qualcuno – si dice – avesse tentato addirittura di distruggerlo. Dove tutto ha avuto inizio e dove tutto si è spento. Che l’odio sia un modo differente di amare? Qui la donna è ancora più bella per la sua tristezza: il suo occhio rappresenta uno sconvolgimento dello sguardo, la sua dolcezza è qualcosa di eterno e il suo piacere è qualcosa di pericoloso, che uccide. Quando faccio qualcosa di buono, mi dico: “Ecco qualcosa che mi avvicina a lei – nello spirito“. Il poeta potrebbe tranquillamente restare indifferente, ma resta fortemente mortificato quando si accorge che in questa folla infernale che lo insulta c’è anche la sua donna: Si misero a osservarmi con freddo occhio. Jeanne è piagata dalla sifilide che l’ha resa paralizzata, mentre Apollonie Sabatier è costretta ad abbandonare il suo salotto, vendendo i suoi averi e trasferirsi in una dimora più umile. tutto un mondo lontano, assente, morto si direbbe, Visualizza altre idee su Scrittori, Poesie famose, Franz xaver winterhalter. imbecille! La vita di Baudelaire termina prematuramente nel 1867 all’età di 46 anni a causa della sifilide che lo porta ad una lenta e progressiva degenerazione fisica. L’autore dei “fiori malaticci” è invecchiato, fiaccato dalle sue battaglie, ben consapevole dell’aura scura che gli sorvola sulla testa, dove non v’è più l’aureola immacolata dell’artista, e tristemente abituato al suo letto, ormai vuoto e freddo. di Demoni, venisti, folle e in ghingheri, del mio Spirito umiliato Il lampo rappresenta l’apparizione, il rivivere, la sua esaltazione emotiva per pochi secondi. Le vite di entrambi non consentivano un’unione serena, tranquilla, ma comportava sotterfugi, segreti, rabbia e dolore: non appena ne sentì anche solo l’odore Baudelaire preferì fuggire all’ennesima guerra che avrebbe dovuto affrontare. Leggendo i versi di Charles Baudelaire si riescono quasi a percepire i profumi di quell’epoca, così vicina al terrore del Prima Guerra Mondiale, così lontana dalla nostra contemporaneità.Il vino, le donne, i soldi e la gloria, i “Paradisi Artificiali” e l’amore per la vita riecheggiano lenti pronunciando i versi che la penna di Baudelaire ha tracciato su carta. sul volto truccato di quella misera impura ( Chiudi sessione /  amore carnale, la passione Questa settimana mi voglio soffermare sul concetto di bellezza. Baudelaire è noto per l’infelicità e il disagio esistenziale che accompagnano la sua vita, sentimenti di cui le sue opere sono int… Per quanto breve e non corrisposta, l’unione con l’attrice Marie Daubrun (anagramma di Bruneau) bastò ad aggiungere materiale alla raccolta di poesie più nota del poeta. Nel 1842 si avvicinò alla figura di Théophile Gautier, prendendolo a modello sia nell'ambito spirituale che in quello artistico, e nello stesso periodo incontrò Jeanne Duval, "La Venere Nera" che "lo torturava ogni giorno" (così diceva la madre di Baudelaire), … Inoltre, l’attrattiva fisica delle donne a causare movimenti spirituali nel poeta. come un neonato io la poppo e la mordo.Â, Benché spesso non abbia neanche un soldo Write CSS OR LESS and hit save. se pure i nostri sforzi Questa lirica è la rappresentazione di un episodio surreale in cui diavoletti o piccoli esseri malvagi accerchiano il poeta per schernirlo sminuendo anche la sua poesia. “La strada era assordante, urlava tutt’intorno. Le meno astute delle donne hanno un’infinità di trappole; la più sciocca trionfa grazie alla poca diffidenza che ispira. In realtà, il ragazzo sta iniziando a frequentare gli ambienti culturali della città, entra in contatto con personaggi di spicco del mondo letterario, ed ha totale libertà di dare sfogo al suo animo turbolento e “bizzarro”. Come folla che attorno a un pazzo è in crocchio. colei che m’ha cullato nel suo grembo vincitore (cit.). Amare a sazietà, “Addio, cara adorata; ve ne voglio un poco di essere troppo affascinante. Altrove, in lontananza, e tardi, o forse mai! Nella stessa lettera, datata Martedì 18 Agosto 1857, dice: “Per la prima volta vi scrivo con la mia vera calligrafia”. Coi tuoi occhi di fuoco, brillanti come le feste, che una sera d’inverno la dea Fame La poesia di Baudelaire non parla alle sensazioni più latenti, ma scava nelle viscere del lettore, scende in profondità, risvegliando piaceri oscuri, proibiti, eppure straordinariamente comuni: primo fra tutti, è la pietà, quella solidale, puerilmente naturale, suscitata dall’innata vicinanza con il prossimo, un proprio simile, di cui le nostre carezze e baci possono, debolmente, placare gli affanni. “Invisibile agli sguardi del beffardo mondo “Il mio cuore è un palazzo profanato dalla folla; alla tua maledetta schiavitù. mare olezzante e vagabondo Ma come poter amare una donna se colei che avrebbe dovuto dargli affetto incondizionatamente fu la prima a respingerlo? Allorchè, per decreto dei Voleri supremi, il Poeta compare in questo mondo uggioso, sua madre sbigottita, con insulti blasfemi, drizza le pugna al cielo, che le guarda pietoso: “Perchè non ho figliato un groppo di serpenti piuttosto che nutrire questa maledizione! La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Suo figlio non prese mai di buon cuore le nuove nozze del genitore, e neanche la presenza di uno sconosciuto in casa, nel letto dove suo padre dormiva: si dice, infatti, che la prima notte Charles nascose la chiave della stanza degli sposi. Non avrebbe lasciato un nome nella letteratura, è vero, ma saremmo stati tutti e tre più felici”, ( Vedova Aupick a Charles Asselineau (1868), da “Il Vulcano Malato“). Che con un solo sguardo la vita m’hai ridato, Charles Baudelaire FIORI DEL MALE • DONNE DANNATE Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. per strigliarsi la carne e ungersi le spalle, Charles Baudelaire ha segnato la storia della letteratura mondiale con i suoi testi scandalosi e per certi versi rivoluzionari. Non ti vedrò più dunque che nell’eterna riva? vive nel profondo di questa tua aromatica foresta! ( Chiudi sessione /  “Il Vulcano Malato“), L’amore di Baudelaire è sincero, se non fosse per il dettaglio che egli continua a sottolineare: è un amore dettato dallo spirito, un’unione platonica, che accresce la sua anima, e che non ha niente a che fare col corpo. Aggiornamento: @ tommaso: quindi sei per le donne acqua e sapone e senza mistero? L’apoteosi della sua “vita libera a Parigi” è quando confessa al fratellastro Alphonse Baudelaire di aver “tolto una ragazza da una Casa“. La donna è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; […]». In questa circostanza, in quanto padrona del salotto, acquisisce ( si dice per mezzo di Théophile Gautier) il soprannome di “La Presidente“: il suo circolo era chiamato “La Nuova Atene” ( La nouvelle Athène). Nella poesia “A una passante” nel contesto urbano di una Parigi caotica Baudelaire vede una bella donna e rimane stupefatto al suo passaggio: quando lei se ne va lui pensa ad un’occasione persa che non ci sarà mai più. Tenerezze infinite! Charles Baudelaire Pagare Leggera, nelle gambe una scultorea grazia. Osservante di un solo credo, la voluttà, e schiavo delle conseguenze che essa comporta. Quanti modi di intendere l’amore può sperimentare un cuore? Il poeta francese vede nell’amore sensuale una fonte di evasione attraverso l’erotismo e il piacere estetico. pendono da ogni parte come lunghe zucche; donne dallo sguardo schietto ch’è un incanto. Sulla scia del tuo odore vado verso climi affascinanti, verso un porto stipato d’alberature e di vele ancora affaticate dai flutti del mare, mentre il profumo di verdi tamarindi, che circola nell’aria gonfia le mie narici e … (“Invisible aux regards de l’univers monqueur, Nella Sabatier risiedono tutte le speranze di Baudelaire di toccare il cielo, se non addirittura superarlo, attraverso l’ammirazione di una creatura così ammaliante e, in cuor suo, perfetta. A cura di Massimo Colesanti e traduzioni di Claudio Rendina. Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867), considerato uno dei più importanti poeti al mondo, è anche autore di frammenti e aforismi presenti soprattutto nel diario Il mio cuore messo a nudo (Mon cœur mis à nu) e in Razzi (Fusées).. Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Charles Baudelaire. “Che metamorfosi mistica Colei che ha amato e odiato più di tutte, di cui ha chiesto disperatamente la presenza, l’amore e la comprensione, il suo punto fermo, il suo primo urto con la vita. Dal 1852 al 1854 Baudelaire, entrato in contatto col salotto della Sabatier, prese a scriverle delle lettere anonime nella quale vi lasciava delle poesie molto spinte e passionali: quegli stessi testi, quando verrà pubblicato, comporranno una parte de “I Fiori del Male“. Un complesso edipico mai superato, si pensa, eppure molte figure femminili hanno attraversato la vita di quest’uomo così bisognoso d’amore. Da unico rifugio alle ingiurie della vita, Jeanne si trasforma improvvisamente nella figura del Vampiro, mostro notturno, ammaliatore, che dissangua la sua preda, il poeta, che non riesce a resistergli, e con far masochista implora per quei morsi, lacrimando tra l’agonia ed il piacere. Jeanne era un personaggio discutibile per l’opinione dell’epoca: non solo era un’attrice, quindi frequentatrice senza dubbio di contesti poco raccomandabili, ma c’era un altro dettaglio a rendere il tutto ancor più clamoroso; Jeanne era di pelle scura, mulatta per l’esattezza. Ma non può fare nulla contro di esse, poiché ne è dipendente. umiliato il tuo letto ed il tuo regno! Al contrario della donna di Dante, quella di Baudelaire non dona beatitudine. Se una donna si da come realmente è sin da subito, quale è la ragione di continuare a pensare a lei? Il libro Cuore di Edmondo De Amicis: analisi dell’opera, Letteratura italiana del secondo Ottocento, Dispotismo illuminato: tra Assolutismo ed Illuminismo. ho detto al perfido veleno Baudelaire a questo punto fu costretto ad uscire allo scoperto. Tale tendenza accompagna le trasformazioni della letteratura tardo ottocentesca dal momento in cui vengono meno i fondamenti della poetica naturalistica, e si passa da un’idea di realtà fenomenica e superficiale a un concetto del reale più complesso, ambiguo e […] come la carogna ai suoi vermi! -“I Fiori del Male e tutte le poesie” di Charles Baudelaire. Vediamo solo alcuni dei numerosi versi baudelairiani dedicati alle donne. (cit.). Questi reperti impregnati di sangue ed inchiostro sono, nel tempo, diventati il ritornello della sua esistenza, l’immancabile verso del tragico poema che egli tesseva giorno per giorno, godendo pienamente anche del dolore e della disfatta. Ah! Baudelaire per anni ha concentrato nella figura femminile l’eros e il palpito spirituale, considerando la carnalità come la ricchezza di emozioni e di forme di bellezza che non sono solo stimoli per il raggiungimento del piacere, ma una spiritualizzazione della natura ambigua, fertile, aggraziata e contraddittoria. andare insieme a vivere laggiù! Non so dove tu fuggi, tu non sai dove vado, sei entrata nel mio cuore in lacrime! Di Sara ci pervengono delle poesie di violenta tenerezza, dove già in giovane età Charles dimostra di avere un’innata sensibilità, una dote non comune di saper addolcire le asprezze della vita, di smussare gli spigoli e di dare armonia alle storture di quello che si tende a tenere nascosto. “Sulla tua profonda capigliatura  a farne il tuo letto ed il tuo regno;”. L’odio è un sentimento insito nella natura umana, ed è proprio quello il soggetto che Baudelaire, come un abile chirurgo, mette in mostra al pubblico di quella che si direbbe un’autopsia, decantando la bellezza delle cose morte, sognando su forme desinate a deteriorarsi, e carezzando amorevolmente il ricordo di un tesoro perduto. Poesie di Charles Baudelaire Spleen Quando, come un coperchio, il cielo basso e greve schiaccia l’anima che geme nel … Il messaggio che si evince dai testi, dalle lettere e dai pensieri, se si vuole cercare un nesso, è che il bambino Charles ha continuato per tutta la sua vita a cercare quelle tenerezze materne che scomparvero il giorno che Jaques Aupick entrò nella vita perfetta di lui e sua mamma, vedova, che non aveva attenzioni che per lui, il suo ometto, che la proteggeva e le stava accanto. La poesia è un chiarissimo sfogo contro Jeanne Duval, attrice con cui Baudelaire visse una storia d’amore tormentata, piena di litigi e abbandoni mai definitivi. Con la notte si riferisce al senso di vuoto che il poeta prova dopo che la donna è scomparsa e ritorna alla sua noia esistenziale. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. Con Marie l’amore dell’uomo Baudelaire si trasforma ancora una volta, intenerendosi, mosso da un desiderio di protezione, ma al tempo stesso “intrigante, infido, penetrante e sottile” (cit. Un lampo… poi la notte! Tu, infame alla quale son legato Baudelaire e le donne: l’ambivalenza della “femme fatale”, Letteratura straniera contemporanea (1850-2000), Il viaggio ne “I fiori del Male” di Charles Baudelaire: l’analisi, Il tempo per Charles Baudelaire: “Il nemico” e “L’orologio”, Fumatore intellettuale: da Baudelaire a Montale, Kiki consegne a domicilio, analisi del film. La donna non è più legata ad un ideale religioso e la perfezione femminile non è la madonna o donna-angelo degli stilnovisti, ma diviene una figura ambigua, spesso cattiva: una “femme fatale”, cosciente della sua sessualità e dell’effetto che ha sugli uomini, proprio per questo l’uomo prende una posizione “sottomessa” diventa dipendente dalle passioni che lei gli ispira e pur invocando la libertà non la desidera. con disprezzo m’han detto: Per quanto l’opera di Baudelaire sia stata studiata ed analizzata nel tempo, alla fine si arriva ad un’unica conclusione, per quanto semplice e toccante: tutto quello che accadde a Baudelaire fu una conseguenza della frattura che si creò con le seconde nozze della madre. La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Come certi spiriti vagano sulla musica, Testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, autorizzazione 22 del 21/04/2015. L’eros non è quasi mai capace di distaccare estasi e disprezzo e l’artista trova la donna tanto più seducente quanto più ripugnante, bisognosa di trovare vittime ogni giorno. L’errore stava nell’aspettarsi ch’egli fosse diverso, che fosse qualcun altro: Charles ci ha provato, si è costruito la maschera, ma non la sopportava, lo soffocava, gli andava stretta. Ti chiedo scusa di chiamare bei tempi quelli che sono stati senza dubbio brutti per te. Questa bohème è per me tutto: la mia ricchezza, Eccoti donna ora. Ad ogni piaga che gli si aprì nel petto corrisponde un nome, uno sguardo, un profumo e un sentimento: Baudelaire amò intensamente, elevandosi in voli pindarici dell’ispirazione artistica per poi precipitare nel baratro della disperazione, diventando il creatore di opere ambivalenti, celesti ma evanescenti, e animalesche seppur amabilmente commuoventi. Impossibile non pensare a Francesca, la donna celeste per antonomasia, cantata dal poeta Francesco Petrarca, che vedeva la sua musa come un passaggio per il regno dei cieli, per il mondo degli animi puri. “Tu che come un colpo di coltello, Ci sarà mai redenzione per le «donne dannate» di Baudelaire, divise fra desiderio e rimorso. Donne dannate Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. Che sublime ignominia!” (cit.). La venere si è rivelata per quel che è realmente: quando sfuma l’aria dell’amore passionale subentrano le difficoltà, il quotidiano, il bisogno di denaro, i capricci, i dispetti. di quanto Maddalena in fuoco ai piedi del Salvatore”. Pochi scrittori hanno saputo cogliere con così intensa drammaticità la condizione ambivalente della creatura umana davanti al peccato di Francesco Lamendola Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne. See the Instructional Videos page for … Eccole! Mundus Muliebris: le donne di Charles Baudelaire. Ci si ubbriaca, ci si ammazza e ci si azzuffa! Originario di una famiglia benestante e cattolica, il comportamento sconsiderato del giovane mette tutti in allerta: ma Charles ha ben altre idee nella testa, e non ha intenzione di seguire la strada pianeggiante del futuro dettatogli dalla famiglia. “Non ho per amante una lionne illustre” (poesie di giovinezza) è conosciuto come uno dei ritratti più morbosi di Sara, nel quale vengono esaltati i suoi vizzi e le sue bruttezze, volontariamente accentuati dallo stile baudelairiano, il quale si sofferma sui dettagli che più lo attraggono o lo eccitano. Nel “ciclo di Marie Daubrun” si assiste all’alternarsi delle due postulazioni simultanee di cui Baudelaire parlerà, poi, ne “Il mio cuore messo a nudo“: “In ogni uomo ci sono, in ogni momento, due postulazioni simultanee, una verso Dio, l’altra verso Satana. sei venuta a fare del mio spirito Bellezza fuggitiva, «Tutto ciò che adorna la donna, che serve a illuminare la sua bellezza, fa parte di lei; e gli artisti che sono particolarmente consacrati allo studio di questo essere enigmatico adorano tutto il mundus muliebris non meno della donna nel suo essere. la lecco in silenzio con maggior fervore (Cit. Ma ero sempre vivo in te, tu eri unicamente mia”. Poesie scelte: CHARLES BAUDELAIRE, Femmes damnées (Donne dannate), in: Les fleurs du mal. come la sua voce emana un profumo!”. “Sei indegno di esser strappato Se lo sapesse lei!” Ah! Vediamo solo alcuni dei numerosi versi baudelairiani dedicati alle donne. Scopri qui di seguito le Poesie di Charles Baudelaire: i più belli, celebri e iconici versi di uno dei poeti francesi più famosi e celebrati della storia. La maggior parte delle testimonianze che ricordano Baudelaire gli hanno attribuito un segno distintivo, un’immagine: “Bizzarro”, qualcosa di inusuale, che non si vede tutti i giorni, che può risultare fastidioso, stucchevole, ma che inevitabilmente affascina. Tu che, forte come una torma le scrisse: «Vi bacio le mani con tutta la mia Devozione (…) tutti i versi compresi tra la pagina 84 e la pagina 105 appartengono a voi». In breve, Baudelaire si sta solo proteggendo da un calvario che conosce troppo bene e che sperava, inizialmente, di evitare: Sabatier è circondata da diversi spasimanti, è comunque legata ad un uomo che la mantiene, e dal canto suo Charles non aveva dimenticato Jeanne, e non la dimenticò mai; la loro non fu, come egli scrisse, una rottura definitiva. Eppure è con Jeanne che Charles incontrerà la parte più buia di sé, trovandosi interdetto da un consiglio di famiglia che vuole mettere fine ai suoi sperperi di denaro, incapace di opporsi o di controbattere a quello che ricorderà come “un attentato alla sua volontà“: per la prima volta pensa di porre fine alla sua vita. ( Chiudi sessione /  Lo sguardo perso in cielo, chioma al vento: Visto (non trema il cielo a tali eventi?). Un esempio è la poesia “Tu  mettrais l’univers entier dans ta ruelle” (“Ti porteresti a letto l’universo interno!“): “Che grandezza di fango! L’opera di Delacroix è ricca di temi arabeschi e lussureggianti, e nell’opera de “I Fiori del Male” è tipica la presenza dei gioielli, dei ninnoli che rappresentano la femminilità, e la preponderanza dei profumi, delle fragranze che ricordano terre lontane, paradisi d’incanto, nella quale l’autore gode perdersi, addentrandovisi al solo annusare la chioma dell’attrice haitiana che ha dormito nel suo letto. Una donna passò, con la mano fastosa La fame offusca le ragioni del Cuore, e lo stomaco non si riempie di carezze e di baci. Charles Baudelaire è stato poeta, scrittore, critico letterario, critico d'arte, giornalista, aforista, saggista e traduttore. “Voi siete più di una cara immagine sognata, siete la mia superstizione. (da “Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck, Fazi Editore 2007). Che orrore solamente il pensarlo! Esile ed alta, in lutto, regina dolorosa Dai toni cupi e foschi di Jeanne, Baudelaire ritrova la luce, scopre il mondo terso dei cieli e degli astri, quell’etere che lo spirito anela, l’elevazione verso cose più pure, il desiderio di migliorarsi in quanto uomo. Il suo alito emette una musica, La bellezza della donna e il profumo dei suoi capelli, rianimano un mondo di sensazioni. Una donna intelligente non poteva piacere a Baudelaire, in primo luogo x i suoi orientamenti sessuali, e xk lui si credeva al di sopra di ogni persona (i poeti decadenti fanno nascere l'idea di SUPEROMISMO, quindi un essere superiore ad ogni altro) e di sicuro una donna intelligente non gli sarebbe piaciuta, xk avrebbe dato filo da torcere. La donna del poeta francese è una figura ambigua: tanto bella e benefica quanto terribile ed ingannatrice. la mia perla, il mio gioiello, la mia regina, la mia duchessa, come il testardo giocatore al gioco, (Balzac) Essa è un maschio, è artista, è grande, generosa, devota, casta; ha l’aspetto maschile: ergo, non è donna… 23-feb-2013 - Esplora la bacheca "Charles Baudelaire" di Silvia Andreoli, seguita da 535 persone su Pinterest. Egli vede le donne, soprattutto le sue amanti, come vampiri assetati di carne e del suo spirito. Caroline Archimbaud-Dufays, poi Madame Baudelaire, infine Madame Aupick. Ma con una persona come voi, i cui occhi sono colmi di sorrisi e di grazia per tutti, si deve soffrire il martirio“. Edizione 2010), – “Il ribelle in guanti rosa” di Giuseppe Montesano (Mondadori, 2007), -“Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck. L’amore di Charles Baudelaire per le donne è espresso come gusto della vita, fascinazione della bellezza e sogno impossibile di “un altrove” dove l’esistenza scorra serena e speranzosa. L’intento, se non il desiderio di Baudelaire è quello di rappresentare un immagine “disturbante”, che sconvolge il consueto ordine delle cose, che istintivamente lo sguardo dello spettatore repelle , impreparato a certi vocaboli, a certe immagini ma che, interiormente, lo attrae ed incuriosisce. di scorrere me vile; macché! Charles Baudelaire Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. Povera Madame, che dopo “l’incontro” avvenuto il 30 agosto del 1857, scriverà al poeta, presa da una frenesia, ignara della reazione di lui: “Mi pare di essere tua dal primo giorno che ti ho visto.