Lo insegnano altri interventi reattivi o meditati, taglioni o umanitari. Minacciati. Che il primo ministro non abbia alcuna intenzione di fare marcia indietro lo si è visto anche in una lunga intervista alla TV irachena andata in onda mercoledì, nella quale Maliki ha minacciato, tra l’altro, di rendere pubbliche nuove prove in suo possesso che implicherebbero alcuni avversari politici in attentati terroristici. Investimenti, dunque e lavoro come priorità. I soldati, impegnati nelle operazioni belliche, avevano bisogno di avere le mani libere e, allo stesso tempo, tuttavia, di conoscere l'ora esatta. Lo insegnano altri interventi reattivi o meditati, taglioni o umanitari. Leggi subito, Biden e le squadre della morte della CIA Contro VASCO ERRANI, è l’ora “della guerra”. 26 records in 32 cities for Hector Guerra in Florida. Clash of Clans: è L'ora della Guerra con la GOWIHOG! Frutto delle ingiustizie subìte da chi non crede in un sistema iniquo. La gente si prepara a chiudere le porte. Si dirà che soluzioni politiche non erano nei progetti di chi come Sarkozy sceglieva la via muscolare credendola una facile scorciatoia, e scoprendola un nodo scorsoio non solo per il futuro d’una nazione diventata terra di nessuno, ma per gli stessi dirimpettai d’Europa. A queste richieste ha fatto seguito però la dura reazione di Baghdad, concretizzatasi con una serie di manifestazioni organizzate dai partiti locali alleati di Maliki che hanno causato la fuga del governatore sunnita - anch’egli rifugiatosi nel Kurdistan iracheno - sostituito dal suo vice, di fede sciita. Leggi subito, Il Medio Oriente in bilico tra Trump e Biden Commento document.getElementById("comment").setAttribute( "id", "a37d4a43fc51a043fd716ebabba81365" );document.getElementById("c29b7db88a").setAttribute( "id", "comment" ); Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Sangue lavato col sangue. Nei giorni scorsi, ad esempio, il vice-presidente Joe Biden ha avuto colloqui telefonici con Maliki e con il presidente iracheno, Jalal Talabani, per spingere le parti verso un compromesso. Gli stessi elogi verso il governo di Baghdad sono stati espressi da Obama anche nel suo discorso tenuto di fronte ai militari rientrati dall’Iraq, ovviamente senza citare l’illegalità della guerra scatenata nel 2003 e la totale devastazione del paese causata dall’invasione americana negli anni successivi. Portatori di odio, si legge nel comunicato. Qualcosa che, ad esempio in Libia s’è usato e non è stato sufficiente, perché non faceva i conti con quello che a terra, fra i locali in armi o i mercenari di passaggio, doveva scaturire per andare oltre, con un nuovo governo, nuova classe dirigente sia amministrativa sia economica. L’ora della guerra di Redazione Contropiano . , che per taluni non è guerra mentre per altri lo deve essere con la maiuscola, pare solo incarnata dalla tecnologia del fuoco dei cieli. I primi ad arrivare in Florida furono Vicente Yánez Pinzón e Amerigo Vespucci, che, nel 1498, raggiunsero il lago di Chesapeake. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Pochi giorni prima, il presidente Obama aveva ricevuto a Washington il premier, Nuri Kamal al-Maliki, al quale aveva espresso tutto il suo apprezzamento per i progressi fatti dal sistema politico iracheno, saldamente avviato verso un futuro democratico. Fino al 2025 dovremmo vivere nella paura, nel terrore. Lo scorso anno l’evento centrale di Earth Hour in Italia si è svolto nella splendida città di Matera. Ma al netto della opinabile scelta del presidente americano di provocare uno scontro così duro rifiutandosi di accettare il verdetto elettorale, fa riflettere l’accelerazione della guerra al presidente avvenuta subito a ridosso delle elezioni. 20 ottobre 2018 Bologna (BO), Post-verità e pre-falsità Webinar. Chi sul nostro fronte parla di guerra, può vantare solo la delega nel combatterla. Il mio canale, la mia pagina, il mio sito e tutto il mio lavoro si sostengono solo grazie al vostro … Maliki aveva potuto così conservare la carica di primo ministro, anche se le altre formazioni politiche rappresentanti le minoranze curda e sunnita avevano ottenuto cariche importanti. Da qui l’apprensione del primo ministro che l’uscita di scena degli USA possa rinvigorire i sunniti, contro i quali si scaglia denunciando ipotetiche trame per rovesciare il suo governo e ristabilire un regime simile a quello di Saddam. La domanda è semplice e solo parzialmente surreale: se la vecchia Europa dovesse, o se dovrà, difendere Roma e Parigi dai terribili piani esibiti dall’Isis su chi può contare? Del resto la guerra si fa principalmente con le armi e l’uso di queste può essere offensivo oppure difensivo. Minacciati. Roger Federer continua a mietere successi, a dispetto di un’eta’ non piu’ verde. Soldati di terra ed aviatori avevano bisogno inoltre di coordinare le azioni fra loro. Iscriviti alla nostra newsletter: Autorizzazione del Tribunale di Roma 286 del 31 dicembre 2014. Un nuovo governo a maggioranza sunnita e anti-iraniano a Damasco darebbe infatti un’ulteriore impulso alle rivendicazioni sunnite in Iraq. Il 37enne, n.5 dell’Atp e quarta testa di serie del torneo, ha calato […] Quest’ultima accusa trae origine dalle informazioni passate a Maliki dal nuovo governo libico, il quale avrebbe a sua volta scoperto documenti segreti a Tripoli che documentano come Gheddafi avesse finanziato e incoraggiato una rivolta sunnita contro il premier sciita dopo l’addio dei soldati americani all’Iraq. Un passare il testimone ai professionisti in divisa, cui gli esempi afghano o iracheno di Saddam, mostrano i limiti visto quello che lì è accaduto e tuttora accade. I jihadisti si battono per il Califfato e noi? Con il fragile governo di unità nazionale sull’orlo della crisi e il rischio concreto di nuove violenze settarie, dopo quasi nove anni di occupazione la popolazione irachena si ritrova a dover fronteggiare nuovamente gli spettri della dittatura e della guerra civile, con la possibilità tutt’altro che remota di un ritorno delle forze armate americane. Intanto, nel paese devastato dalla guerra e dove si affaccia anche il coronavirus, l’assenza di acqua va avanti da una settimana. La crescente instabilità nel paese è seguita infine con grande apprensione dagli Stati Uniti, da dove l’amministrazione Obama si sta muovendo per cercare di calmare gli animi a Baghdad. L’ipotetico altro versante, dov’è adagiato l’Occidente, s’arrabatta fra ricordi di potenza e magari la volontà di rilanciarla in una convinzione d’egocentrica superiorità (tecnologica, strategico-militare, ideologica, filosofica, religiosa e chissà quant’altre capacità in vari campi) e latenti frustrazioni o insicurezze frutto delle divisioni, delle mollezze d’un sistema in crisi sistemica non solo nell’economia delle cose ma nel decorrere di esistenze inappagate, contraddittorie, infelici. Per gli iracheni, in ogni caso, una nuova guerra settaria nel paese avrebbe conseguenze catastrofiche. Per gli europei è venuto il tempo delle scelte e della responsabilità. ... risucchiata nel baratro della Prima guerra mondiale: l'intreccio di tensioni e interessi contrapposti fra le varie potenze che si era sedimentato in oltre quattro decenni aveva trasformato l'Europa in una polveriera che cercava solo l'occasione per esplodere. E un'altra operazione arriva in favore dei dissidenti iraniani. Per vendicare i 21 copti sgozzati sulle rive del Mediterraneo, tornato a essere proscenio degli scannamenti di epoche lontanissime e vicine. La domanda di una maggiore autonomia da parte di queste province deriva dai timori diffusi per l’eccessiva vicinanza all’Iran di Maliki e del suo governo, laddove i sunniti desidererebbero invece una maggiore affinità con l’Arabia Saudita e gli altri paesi del Golfo. È solo l’ultimo tassello di uno scontro sull’app tra Pechino e Washington. , dov’è adagiato l’Occidente, s’arrabatta fra ricordi di potenza e magari la volontà di rilanciarla in una convinzione d’egocentrica superiorità (tecnologica, strategico-militare, ideologica, filosofica, religiosa e chissà quant’altre capacità in vari campi) e latenti frustrazioni o insicurezze frutto delle divisioni, delle mollezze d’un sistema in crisi sistemica non solo nell’economia delle cose ma nel decorrere di esistenze inappagate, contraddittorie, infelici. TikTok, scatta l’ora della guerra digitale tra Cina e Usa. Leggi subito, Bioregionalismo e attuazione dell'ecologia profonda Una Catania miltarizzata e presidiata da centinaia di poliziotti ha accolto l’inizio dei lavori dell’assemblea parlamentare della Nato che... Come in un tragico gioco dell’oca, l’aggressione imperialista occidentale in Medio Oriente torna a una simbolica casella iniziale, Gerusalemme.... Sempre più numerosi e cruenti gli scontri tra le diverse fazioni jihadiste nella provincia di Idlib. Leggi subito, Rapporto di fine 2020 della World Satanic Society A far precipitare la situazione è stato infine il mandato d’arresto emesso il giorno successivo ai danni dello stesso Hashimi, a sua volta accusato di aver ordinato una serie di attacchi terroristici nel paese contro gli sciiti, tra cui un tentativo di assassinare il primo ministro. I jihadisti si battono per il Califfato e noi? Que… Per sfuggire all’arresto, Hashimi si è rifugiato nella regione settentrionale semiautonoma del Kurdistan iracheno, dove le forze di sicurezza di Baghdad non hanno giurisdizione. Al Qaeda in... Tenete viva l’informazione: sostenete il sito di Contropiano mandandoci il vostro contributo! Intitolata “L’ora è grave”, come l’incipit del radiomessaggio di Pio XII diffuso il 24 agosto 1939, alla vigilia della seconda Guerra Mondiale, la dichiarazione è stata diffusa nell’ambito dell’annuale “Campagna del papavero bianco”, che nel mese di novembre invita a ricordare le … Qualcosa che, ad esempio in Libia s’è usato e non è stato sufficiente, perché non faceva i conti con quello che a terra, fra i locali in armi o i mercenari di passaggio, doveva scaturire per andare oltre, con un nuovo governo, nuova classe dirigente sia amministrativa sia economica. Il rischio che quelle bombe non cadano sulle teste dei soli jihadisti è reale. Il coro dei sostenitori del ‘giusto intervento’ prende le misure per disegnarne le ragioni da porre accanto alla dimensione emotiva, ben sostenuta dallo sdegno per i crimini che sopravanza la stima di sé come stati, popolazioni, culture, civiltà. B - 00159 Roma - Tel. Earth Hour 2019. In termini di area, Miami è … L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Massimo Introvigne-La nuova Bussola quotidiana-pubblicato il 09/08/14. Per il CAS (..meglio tardi che mai … ) per quel che eventualmente di buono è stato fatto. Direttore Responsabile: Sergio Cararo. Ma la guerra ormai incombeva, e nel luglio del 1943 con lo sbarco degli americani in Sicilia e la caduta di Mussolini L'Ora fu costretto, come tutti i quotidiani a diffusione nazionale, ad interrompere le pubblicazioni dal 27 agosto del 1943. Leggi subito, Informazioni societarie Anonymous, l'ora della guerra lampo. È l'ora. Per una nuova coscienza del sapere A ricordare la precarietà della situazione in Iraq, giovedì mattina nella capitale sono state varie esplosioni che hanno provocato più di sessanta morti e centinaia di feriti. L’ora della responsabilità ... che prima erano il terreno della guerra fredda con la Russia sovietica. Indirizzo: V.Casalbruciato 27- sc. O no? Del resto la guerra si fa principalmente con le armi e l’uso di queste può essere offensivo oppure difensivo. Ma quello è IL DOVERE. Una riflessione sulla situazione irachena. Niente va … La domanda è semplice e solo parzialmente surreale: se la vecchia Europa dovesse, o se dovrà, difendere Roma e Parigi dai terribili piani esibiti dall’Isis su chi può contare? Si dirà che soluzioni politiche non erano nei progetti di chi come Sarkozy sceglieva la via muscolare credendola una facile scorciatoia, e scoprendola un nodo scorsoio non solo per il futuro d’una nazione diventata terra di nessuno, ma per gli stessi dirimpettai d’Europa. Delle sciaguratezze dei giocatori d’azzardo che governano il vecchio continente si discorre da oltre un biennio e, sia dove sono intervenuti coi propri caccia. Eppure la difesa, che per taluni non è guerra mentre per altri lo deve essere con la maiuscola, pare solo incarnata dalla tecnologia del fuoco dei cieli. Soprattutto fra gli uomini, in guerra, il tempo era fattore cruciale. Un passare il testimone ai professionisti in divisa, cui gli esempi afghano o iracheno di Saddam, mostrano i limiti visto quello che lì è accaduto e tuttora accade. Si aspetta solo in segnale. Ascolta l'audio registrato sabato 5 dicembre 2020 in radio. - YouTube Il rischio che quelle bombe non cadano sulle teste dei soli jihadisti è reale. I campi obbligatori sono contrassegnati *. L'ora di Cindia. La fornitura idrica è stata interrotta dagli uomini della milizia di Shwerif, fedele a Khalifa Haftar, che da oltre un anno è in guerra con il governo, riconosciuto dalla comunità internazionale, di Al Sarraj a Tripoli. The average Hector Guerra is around 61 years of age with around 45% falling in to the age group of 61-80. L’Ora degli auguri ... nel cuore delle tensioni della Guerra Fredda. nel vangelo, infatti, egli non parla di sÈ stesso solamente in riferimento ai tempi in cui stava operando sulla terra; oltre che della sua morte, della … Leggi subito, Non è più il tempo della informazione ma è quello della Resistenza Negli stati disgregati, nei non luoghi caotici chi come il jihadismo fondamentalista pone la guerra come primo obiettivo del suo programma ha un considerevole punto di forza. The top city of residence is Miami, followed by Hialeah. Allo stesso tempo, nonostante le imminenti festività natalizie, il presidente democratico ha rispedito in Iraq sia l’ambasciatore USA, James Jeffrey, che il direttore della CIA, David Petraeus, nel tentativo di evitare che la situazione possa sfuggire definitivamente di mano. Leggi subito, Intenzioni alla luce del sole C. osì a difendere dall’oppressione la bella bandiera della libertà e della democrazia, non diciamo di quel collettivismo da società nuova e autogestita che spaventa le menti placide della storia, lasciamo a rappresentarci e a combattere le ragazze e i giovani kurdi del Rojava. 16 commenti. A soli pochi giorni dal ritiro ufficiale delle ultime truppe statunitensi dall’Iraq, il travagliato paese mediorientale sembra essere già precipitato nel caos.