Il gioco del mese

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Melody

MELODY

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TESTO: Sharon M. Draper

TITOLO: MELODY

TRADUZIONE: Alessandro Peroni

EDITORE: Feltrinelli

ETÀ: 12+

PREZZO: € 13,00

Questo romanzo non ha soltanto una copertina bellissima. Contiene una storia bellissima, emotivamente coinvolgente. La storia di Melody, una ragazzina di 11 anni affetta da una paralisi cerebrale che l'ha rinchiusa in un corpo immobile, induce nel lettore un incredibile coacervo di emozioni. Si piange e si ride, ci si arrabbia e ci si preoccupa, ci si indigna e si parteggia.

Melody ha 11 anni e non ha mai parlato. I suoi genitori sono convinti che la mente di Melody funzioni benissimo, e così la pensa anche Violet, la donna che ogni tanto se ne prende cura, e che comincia a incollare parole sul tavolino della sedia a rotelle, in modo da darle la possibilità di comunicare. Ma le loro convinzioni non sono condivise dai medici, e dalle istituzioni scolastiche, che relegano Melody in una classe di bambini disabili, una famigerata classe speciale. Ancora in terza elementare la maestra comincia la giornata con canzoni da scuola materna e fa ripassare l'alfabeto. Poi, finalmente, comincia l'esperimento di classi inclusive, e Melody viene affiancata da un'assistente ad personam, Catherine. Tra Melody e l'assistente si apre un dialogo che convince Catherine ad informarsi sull'esistenza di apparecchi che consentano alla bambina di comunicare. Melody riesce così a ricevere il Meditalker, un computer programmabile a diversi livelli che le consente di comunicare e di partecipare alle lezioni.
Il mondo si apre, non solo per Melody: la sua classe di storia, compreso il professore, si rende conto improvvisamente che in anni di silenzio la ragazzina ha memorizzato più nozioni di chiunque altro, che risponde correttamente a tutte le domande del quiz che dovrebbe prepararli al concorso nazionale. Ma quando sembra che finalmente Melody sia accettata qualcosa va storto.

Non intendiamo raccontare di più: sono pagine di grande coinvolgimento, pagine che si leggono d'un fiato, in cui Melody, la narratrice in prima persona, porta con sé il lettore, per fargli provare tutte le emozioni che prova lei, in un processo di immedesimazione che si conclude solo con l'ultima pagina.
O meglio, che non si conclude del tutto, perché le emozioni provate portano il lettore a ripensare ai propri pregiudizi, al proprio modo di considerare persone che sono portatrici di qualche disabilità, o di disturbi (ma nel mondo anglosassone preferiscono chiamarle "differenze") di apprendimento.

Quando periodicamente si sollevano lamentele sulle classi inclusive bisognerebbe obbligare alla lettura di questo romanzo che ci è rimasto nel cuore.

Questo romanzo era già stato pubblicato nel 2013, con una diversa traduzione, e con il titolo Out of my mind dalla casa editrice Anordest. Un libro da accostare a Wonder di R.L. Palacio (Giunti) e a Tutt'altro che tipico, di Norah Raleigh Baskin (Uovonero). 

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 

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