Il gioco del mese

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George

GEORGE

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TESTI: Alex Gino

TRADUZIONE: Matteo Colombo

CASA EDITRICE: Mondadori

ETÀ: 9 +

PREZZO: 16,00 €

 

 

George ha nove anni, frequenta la quarta classe della scuola primaria, adora recitare, si commuove alla lettura de La tela di Carlotta di E.B. White e nella recita di fine anno spera con tutto il cuore di recitare il ruolo di Carlotta. Nella sua classe ci sono dei bulletti, che sono sprezzanti, noiosi, saccenti, disubbidienti e che tormentano in continuazione gli altri bambini. Ma non ci sono solo loro, c'è anche Kelly, la sua migliore amica e con lei, George può sentirsi finalmente se stessA. George è nato maschio, infatti, ma fin da piccolissima ha capito che il suo corpo non le appartiene. George quando pensa a se stessa, si pensa come Melissa, nome segreto che rivela tutto un mondo femminile fatto di gonnelline, di strass, di trucchi, di scarpette eleganti, di giochi con le bambole, di prove allo specchio per vedersi bella. Quello che è, non è il suo corpo. La storia si svolge in un mondo di bambini, di pensieri lineari, una realtà fatta di messaggi e di amicizie. Sono microstorie che possono cambiare in gioia o in tristezza nell’arco di una giornata. E poi c’è la scuola, con piccole soddisfazioni e enormi difficoltà; i genitori, che vedono e non vedono i loro figli, che li percepiscono ma non li guardano. Se qui gli adulti compaiono solo di passaggio, come visti dal basso verso l'alto – che è esattamente come vedono i bambini gli enormi adulti – è perché siamo completamente immersi nel modo di essere bambini e bambine, bambini di oggi, con i giochi e i videogiochi, con le bambole e con i trucchi e sinceramente e profondamente puliti, senza preconcetti, pregiudizi, malizie. Kelly accetta George per quello che è: la chiama come Lei vuole: Melissa. È felice di avere un’amica del cuore, si perde con lei in mille giochi, travestimenti, piccole felicità.  
Una storia commovente e semplice, raccontata in un tono lieve e delicato, tradotta magistralmente da Matteo Colombo, che alla fine del libro sente la necessità di raccontare il suo punto di vista e la sua commozione. Commozione che è anche nostra, di noi adulti, che entriamo in punta di piedi nella narrazione, ne godiamo la pulizia della scrittura, ci lasciamo incantare dalla dolcezza che emana dalla protagonista e accettiamo fin da subito di pensare a lei come a una bambina. Un libro da leggere insieme ai nostri figli, ai nostri lettori, ai nostri studenti. E non perché sia necessaria una mediazione, ma per lasciarsi andare a questo puro pensiero bambino, dove un maschio può essere una femmina, se è questo ciò che sente nel suo intimo. Questo è un libro importante, e non solo (o nonostante) per l'argomento in sé, ma perché è assolutamente, e finalmente, una bella storia per i nostri bambini della scuola primaria.

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 

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