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Marzo: Mostri che ritornano

MOSTRI CHE RITORNANO

Questo mese abbiamo scelto due libri che portano nel titolo la parola "mostri". Tutti e due i
volumi sono ristampe che ricompaiono dopo lunga assenza e tutti e due sono stati scritti e
illustrati da giganti della letteratura per l'infanzia: il primo è di David McKee, il secondo è
scritto da Russell Hoban e illustrato da Quentin Blake. Vista la loro straordinaria qualità, essi
spiccano da una moltitudine di titoli sul tema dei mostri, perciò vale la pena di soffermarsi un
attimo su questi volumi. 


                                                             

 

                         DUE MOSTRI                                                     MOSTRI

          TESTO E ILLUSTRAZIONI:   David McKee                                           TESTO: Russel Hoban

         TRADUZIONE: Maddalena Pennacchia                                        ILLUSTRAZIONI: Quentin Blake

                         EDITORE: Lapis Edizioni                                            TRADUZIONE: Marinella Barigazzi

                               PREZZO: 12,50 €                                                      EDITORE: Nord-Sud Edizioni

                                        ETÀ: 3 +                                                                    PREZZO: € 13.90

                                                                                                                                   ETÀ: 5 +                

 

  

Due mostri, scritto e illustrato da David McKee, per anni fu solo reperibile in formato tascabile prima che sparisse del tutto dal mercato editoriale; oggi l'edizione Lapis offre questo classico in formato grande. La prima edizione è del 1985. L'autore inglese ha saputo trattare l'eterno tema del pregiudizio e del conflitto con tale efficacia che il suo lavoro mantiene ancora
oggi la sua attualità e forza.
I due protagonisti, uno di colore rosso e l'altro azzurro, vivono ai lati opposti della grande montagna verde e si parlano attraverso un buco nella roccia, ma non si sono mai visti. Una sera sul diverbio se è la notte che arriva o è il giorno che se ne va, volano tra loro le prime parole offensive: "sciocco", "scemo". Nella notte buia cresce nei due mostri il rancore reciproco e al mattino danno inizio a una guerra, durante la quale distruggono la loro montagna. "AL CENTRO DEL DISASTRO CHE AVEVANO PROVOCATO" i due mostri si guardano per la prima volta in faccia e scoprono con stupore: "INCREDIBILE", DISSE IL PRIMO MOSTRO, METTENDO GIÙ LA ROCCIA CHE STAVA PER LANCIARE. "ECCO LA NOTTE CHE ARRIVA. HAI RAGIONE." "FANTASTICO", BORBOTTÒ IL SECONDO MOSTRO LASCIANDO CADERE IL SUO MACIGNO. È IL GIORNO CHE SI NE VA. HAI RAGIONE"… e immediatamente fanno pace fra loro.
Il testo chiaro e ben misurato, scritto in stampatello, racconta la "banalità del conflitto" che si scatena e si accende con parole stupide e offensive e che risvegliano i mostri interiori di ciascuno dei due protagonisti. L'illustrazione racconta la storia in modo autonomo e con la chiarezza consueta che McKee sa mettere in atto. Le due figure delineate con un contorno nero non cambiano colore, con poche linee e grande abilità l'autore rappresenta lo stato d'animo dei due mostriciattoli. Al contrario la montagna e il cielo cambiano colore e sfumature durante il conflitto, sottolineando così la drammaticità della battaglia e il percorso del giorno nel suo passaggio dall'aurora al tramonto.
Questo albo offre varie chiavi di lettura: il conflitto scatenato dalle parole offensive, la notte buia in solitudine che accresce i risentimenti verso l'altro, la cecità dell'aggressione, la brutalità della violenza e, infine, la conoscenza dell'altro, il vederlo in faccia, che fa superare i rancori e la rivalità. I bambini intuiscono immediatamente il messaggio della storia, i ragazzi più grandi possono leggerla come una metafora sui mostri che ci abitano.
 

Mostri, una storia divertente e stuzzicante che fa da specchio all'atteggiamento degli adulti.
Pubblicato la prima volta nel 1979, ci viene riproposto in questo mese dall'editrice Nord- Sud. A John, protagonista bambino di quest'albo, piace disegnare. Egli rappresenta esclusivamente mostri di tutti i colori e di aspetto pauroso. Più John si diverte a disegnare mostri, più i genitori si preoccupano. Quando si accinge a produrre un mostro extralarge su un enorme foglio di carta da pacco i genitori interpellano l'insegnante d'arte del loro figlio, che tranquillamente attesta il talento e "l'inclinazione naturale per i mostri" dell'alunno. Allora madre e padre del giovane pittore cercano aiuto dal dottore. Non vi rivelo il colpo di scena finale. È un ironico, arguto sguardo sugli adulti, che problematizzano troppo: sono essi, con il loro atteggiamento, ad evocare i mostri. John, un ragazzo felice e tranquillo,sembra l'alter ego di Blake che si diverte a disegnare un'infinità di mostri.
L'albo sembra un invito a disegnare, possibilmente su grandi fogli di carta da pacco, ed esorcizzare i veri mostri della vita e spaventare quegli adulti che sono senza fantasia e umorismo.
Buon divertimento a tutti i bambini che hanno voglia di unirsi a John!

 

 

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