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Libro del mese
Febbraio: La repubblica delle farfalle

LA REPUBBLICA DELLE FARFALLE


la repubblica delle farfalle

TESTO: Matteo Corradini

EDITORE: Rizzoli

PREZZO: € 14,00

Il valore di una narrazione ha poco o nulla a che vedere con la veridicità della storia che racconta. Maneggiare quindi materiale come quello rappresentato dalle persecuzioni perpetrate a Terezìn nei confronti soprattutto di bambini e ragazzi, e farlo coniugando il rispetto per i protagonisti alle necessità narrative, è impresa assolutamente non facile. Matteo Corradini ci riesce a modo suo, costruendo un romanzo dalla trama esile, per molti aspetti onirico, che però riesce a coinvolgere il lettore in modo delicato. Non si tratta quindi dell'ennesimo romanzo sulla Shoah, ma di un libro capace di ritagliarsi un suo spazio, destinato a lettori pazienti ma che amano addentrarsi nel mondo fatto di vicende, pensieri e sentimenti di personaggi a tutto tondo.

I protagonisti sono i ragazzi che all'interno della città/ghetto di Terezìn non rinunciarono a vivere, e resistettero come potevano, con la forza delle parole scritte ogni settimana sul giornale da loro redatto, il Vedem, l'Avanguardia; si trattava di un giornale scritto a mano in ognuna delle poche copie pubblicate e poi fatte circolare, lette ad alta voce, distribuite di mano in mano agli abitanti di una città sospesa. Abitanti provvisori, che proprio perché costretti in condizioni estreme e precarie non rinunciavano a cercare ciò che rende tale l'essere umano:raccontare il mondo attraverso il linguaggio; ecco il perché del teatro, della musica, della letteratura, della scultura, ma soprattutto ecco la ragione delle tante opere prodotte dai bambini e dai ragazzi, poesie, disegni e racconti, che dalle pagine del Vedem gridavano la propria paura e la propria voglia di vivere. Il romanzo di Matteo Corradini riesce a restituire tutto questo, in parte attraverso racconti e poesie tratte dal giornale, in parte attraverso il concatenarsi di piccoli/grandi eventi, reali o meno poco importa, che ci fanno conoscere un gruppo di ragazzi nei quali come lettori riconosciamo verità narrativa prima che storica, e che saremo purtroppo costretti ad abbandonare nelle ultime pagine, giacché di essi uno solo riuscì a salvarsi, recuperando così le pagine nascoste del Vedem che ancor oggi possiamo leggere.

Per chi volesse tentare un accostamento a un altro romanzo, La repubblica delle farfalle, per il modo in cui sono trattati i personaggi e il loro modo di vedere, vivere e interpretare la realtà delle persecuzioni, può essere avvicinato a Misha corre, di Jerry Spinelli.

 
Gennaio: Fiabe con i baffi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TESTI: Giusi Quarenghi

ILLUSTRAZIONI: Anna Curti

EDITORE: Panini

PREZZO: € 16,00

Sette fiabe tratte dalla raccolta dei Grimm e reinterpretate in modo simpatico e con belle illustrazioni.

Protagonisti sono diversi animali che attraverso le loro avventure quotidiane, rappresentano in modo divertente e ironico le vicissitudini e i comportamenti umani, compresi i vari stati d'animo!

 
Novembre: Giorgio e il panino gigante

GIORGIO E IL PANINO GIGANTE

Se, come sostiene Kveta Pacovska e certo sottoscriviamo, "I libri sono la prima galleria d'arte del bambino" questo libro è una girandola di stimoli artistici, inquadrature, elementi di design combinati sino all'assurdo, contaminazioni di culture differenti e giochi di osservazione. Si parte da qualcosa di molto semplice, un bambino, Giorgio, che ha così tanta fame che mangerebbe un panino gigante. Così va in cucina e comincia a ispezionare la credenza, e da una fetta di pane come base comincia una avventura. E come spesso accade in un libro in cui tutto questo si mescola si ha la sensazione di essere parte del mondo surreale e della fantasia bambina del suo protagonista. Un panino si fa metafora divertente e improbabile della scoperta, del desiderio di non accontentarsi dell'abitudine, dell'importanza del viaggio rispetto alla meta: con tutti gli incontri, le luci e le ombre, le soddisfazioni e le insoddisfazioni, le critiche e gli ammonimenti che questo può dare. L'illustrazione diviene uno spazio giocato sapientemente sugli equilibri del colore, sulla luce, su particolari appena accennati e su giochi di aggiunte che appaiono una sorta di caccia all'intruso, o meglio al premiante particolare che rende anche quell'angolo mai calcolato dello spazio-pagina accattivante. Occhieggia al fumetto nell'uso dello spazio, dove personaggi e suoni si muovono come in uno ambiente dinamico. E solo dopo qualche volta che lo avrete guardato scoprirete che sino a che non finisce il suo lavoro Giorgio è accompagnato da un canto particolare, quale? Vi rovineremmo la sorpresa, giacché parte del gioco è proprio scoprire chi è il personaggio, anch'egli surreale, che lo segue, sino a che il panino arriva al cielo. E Giorgio? Torna in salotto da una mamma che a differenza dei vicini non sembra minimamente preoccupata e forse conosce quali avventure straordinarie possa vedere un bambino nella magica autonomia di decidere cosa mettere nel proprio panino. Tranquilla al punto da guardarlo senza dire nulla se magari alla fine, dopo tanto lavoro, dopo molte scoperte, ci si rende conto che forse si ha più voglia di una semplice banana, e si lascia il panino ai molti che lo stanno ammirando. Un libro in cui gli stessi caratteri tipografici che in alcuni punti sembrano consunti giocano con una storia fatta di chincaglierie vintage e retrò: scherzi da editori che si dichiarano birbe matricolate.

 

TESTI: Lorraine Francis

ILLUSTRAZIONI: Pieter Gaudesaboos

EDITORE: Timpetill

PREZZO: € 15,00

 

 
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