Il gioco del mese

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Libro del mese
Voci dal mondo verde

 


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STI: Stefano Bordiglioni
ILLUSTRAZIONI: Irene Penazzi
TITOLO: VOCI DAL MONDO VERDE. Le piante si raccontano
EDITORE: Editoriale scienza
PREZZO: 16,90 €
ETÀ: 8 +

Sapete chi fu la prima persona persona in Italia ad addobbare un albero di Natale? E perché le mangrovie rosse sono chiamate "alberi che camminano"? Quale pianta esisteva già (da milioni di anni!) quando il primo Tirannosauro rex muoveva i suoi passi?

In questo libro le piante fanno sentire la loro voce atteaverso le parole di Stefano Bordiglioni e le illustrazioni di Irene Penazzi e ci raccontano storie, tradizioni, curiosità e tante informazioni scientifiche sull'appassionante mondo verde. Noi siamo pronte per partire per un viaggio avventuroso tra alberi giganti e fossili viventi, tra piante coloratissime e semi molto particolari...venite con noi? Questo libro è realizzato in collaborazione con l'Orto Botanico di Padova, il più antico orto universitario del mondo.

 

A tu per tu con l'illustratrice: intervista a Irene Penazzi

Dietro ai libri che leggiamo, che ci appassionano e che aprono nuovi mondi, ci sono tante persone che contribuiscono a creare quello che poi noi possiamo sfogliare. Abbiamo avuto la fortuna di poter rivolgere alcune domande a Irene Penazzi per conoscerla meglio e scoprire tante cose sul suo bellissimo lavoro!

 

Quando hai iniziato a disegnare e quando hai capito che questo sarebbe diventato
il tuo mestiere?

Disegno da quando sono piccola e scarabocchiavo sui grandi fogli che mio babbo attaccava al muro! E poi ho sempre avuto libri per le mani e ho amato subito le illustrazioni dei libri che leggevo da bambina, quelle di Roald Dahl e Bianca Pitzorno tra tutti gli altri. Forse proprio perché, oltre ad essere delle storie divertenti e appassionanti, hanno in comune proprio il mio Illustratore preferito con la i maiuscola: Quentin Blake. Guardando le sue figure, copiandole, ho iniziato a pensare che avrei voluto fare anche io il suo mestiere, da grande: disegnare per raccontare storie.

Quale è la cosa che preferisci dell'essere un'illustratrice?
Poter creare il mio mondo. E potermi immedesimare in qualunque situazione, per vivere ogni tipo di avventura senza confini, limiti o ostacoli... Poter viaggiare con l’immaginazione e soprattutto raccontare storie con i miei disegni.
Mi piace anche il fatto di poter realizzare alcuni dei miei sogni più grandi, come ad esempio quello di poter vivere tutto l’anno in giardino, in una capanna in mezzo alla natura e agli animali, utilizzando strumenti semplici come la fantasia e il disegno. E poi, mi piace molto poter toccare e tenere in mano il mio lavoro quando diventa un libro vero e proprio una volta stampato. E ancora, mi piace molto poter ascoltare la radio e la musica mentre disegno, e a
volte anche canticchiare!
Ma c’è anche un’altra cosa che mi piace moltissimo, ed è fare la punta alle matite!

Nei tuoi libri le illustrazioni sono ricche di dettagli, da dove prendi l'ispirazione quando disegni?
Ci sono alcuni luoghi che preferisco più di altri, i giardini e i parchi per esempio, gli orti e il bosco, il mare. Sono attratta dalla natura in generale e mi scopro spesso incantata ad osservare come i bambini più di tutti si rapportino con essa in modi diversi e unici. Amo viaggiare e questo mi aiuta molto a cambiare punto di vista.
La fonte maggiore di ispirazione per il mio lavoro viene proprio da me stessa, dalla mia vita e da quello che ho più vicino e che conosco: dalla mia infanzia, dalle esperienze vissute con i miei fratelli e la mia famiglia, o con gli amici. Possono essere ricordi, racconti, anche fotografie.
Poi amo molto leggere e curiosare tra i lavori di altri illustratori, che possono essere anch’essi grande fonte di inspirazione e stimolo, oltre che spaziare in tanti campi diversi, e scoprire sempre cose nuove. Per esempio con il cinema, l’animazione, la fotografia, l’arte, la pittura, ultimamente anche la botanica. Di certo non mi manca la curiosità!

Ci racconti un "dietro le quinte" di uno dei tuoi libri?
Ci sono così tante cose dietro ai libri (penso in generale, non solo ai miei) che 
purtroppo rimangono spesso nascoste, che ha volte verrebbe voglia di scriverci sopra un altro libro! Ma cercherò di essere breve e raccontare due cose per me importanti e curiose su Ancora, papà!, l’albo scritto da Mariapaola Pesce e edito da Terre di mezzo Editore.

Le sguardie sono le tavole che preferisco perché vengono direttamente (o quasi) dai miei album di famiglia. Mi sono divertita a spulciare tutte le foto dagli album in casa, cercando quelle che più mi colpivano e che ritraevano mio babbo insieme a me o ai miei fratelli, ma anche nonni, zii, cugini... Tutte le scene e le foto più belle sono finite nel libro, modificate secondo le caratteristiche del papà, della bambina e anche della mamma così come avevo deciso di rappresentarli. Solo tre foto sono “estranee”, e vengono da fonti diverse, tra le quali una in particolare raffigura una
mia cara amica con il suo babbo, alla quale ho voluto dedicare il libro (la quale mi ha anche prestato il suo vestito blu a pois bianchi per la scena del matrimonio!).
Tra le altre foto, invece, tre rappresentano alcuni dei miei giochi preferiti da bambina: apparecchiare il servizio di piatti e stoviglie per le bambole, la ginnastica artistica e i puzzle (quelli ancora adesso)!
Durante la realizzazione delle tavole di questo albo, è inoltre uscito in Francia un libro che mi ha colpito moltissimo, e che parla in modo poetico e commovente della figura della mamma: “Une maman, c’est comme une maison” (Aurore Petit, Les fourmis rouges, Parigi 2019) che fortunatamente è stato subito pubblicato in Italia da Topipittori con il titolo Una mamma è come una casa. Questo libro mi è piaciuto così tanto che l’ho voluto inserire anche nel mio albo, trovandolo più che adatto come lettura per una neo mamma. L’avete visto? È sul divano, proprio quando la protagonista ha il pancione!
Ecco, io lo 
consiglio a tutti e mi immagino che questi due albi possano stare bene insieme, uno accanto all’altro, sullo scaffale di una libreria.

Ringraziamo Irene per il tempo che ci ha dedicato e per averci raccontato così tante cose sul suo mestiere. E le facciamo un grande in bocca al lupo per il suo lavoro!!

 

Scoprite gli altri libri illustrati da Irene Penazzi:

Nel mio giardino il mondo

Ancora, papà!

 

 
Lucilla

 

altTESTI: Annet Schaap
TRADUZIONE: Anna Patrucco Becchi
TITOLO: LUCILLA
EDITORE: La nuova frontiera junior
PREZZO: 18 €
ETÀ: 11 +

"Un'isola che per un pezzetto è attaccata ancora alla terraferma, come un dente traballante a un filo, si chiama penisola. Su questa penisola c'è un faro, uno alto e grigio che di notte fa passare la sua luce sulla cittadina in riva al mare. [...] Così fa sembrare la notte meno buia e la grande terra e il vasto mare un po' meno grandi e vasti".

Come si fa a non amare già da queste prime righe il romanzo Lucilla di Annet Schaap? 
Lucilla è la figlia del guardiano del faro; vive con il padre, da quando la mamma non c'è più, e tutte le sere si arrampica in cima al faro per accendere quella luce che salva la vita a chi si trova in mare. Ma una tremenda notte di tempesta segna un brusco cambiamento nella vita di Lucilla: costretta ad allontanarsi dal padre, viene mandata a servizio nella Casa Nera, dove dicono viva un mostro.

Inizia così un romanzo dove avventura, mistero e fiaba si mescolano perfettamente. Lucilla, bambina piccola ma fortissima, ci prende per mano, ci canta le canzoni dei pirati, ci sussurra all'orecchio di non aver paura di quel mostro che mostro non è. Con lei anche noi abbiamo il coraggio di tuffarci in mare alla ricerca della libertà e dei segreti che esso nasconde.

 
Il giardino segreto

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TESTI: Frances Hodgson Burnett
ILLUSTRAZIONI: Minalima
TRADUZIONE: Luca Lamberti
TITOLO: IL GIARDINO SEGRETO
EDITORE: L'ippocampo
PREZZO: 29,90 €

Uno degli argomenti più ricorrenti nel lavorare con i libri per ragazzi è la frequente domanda: quanto i ragazzi leggono i classici? A partire da questa, le risposte si ramificano in altrettante questioni aperte e feconde di interventi e proposte, a partire da posizioni diverse. Ci si chiede se ha senso riproporli. Come. Con che livello di annotazione o di accompagnamento. E infine se devono essere adattati, tagliati, riassunti, riraccontati, illustrati, resi a fumetto, manga, ritradotti, aggiornati, rivisti, animati, interattivi. 

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La casa editrice franco-milanese L’Ippocampo propone il 5° dei titoli finora realizzati dallo studio grafico Minalima. 
In Inglese sono già disponibili i loro Peter Pan, il libro della Giungla, la Bella e la Bestia, la Sirenetta e ora abbiamo modo di goderci la versione italiana, imbastita intorno alla traduzione di Luca Lamberti (pseudonimo con il quale la casa editrice Einaudi firma i lavori redazionali collettivi, fin dalla metà degli anni ’50). Il lettore, giovane e meno, si trova in mano un oggetto/libro ricco e stimolante. Un’edizione integrale, senza note e senza apparato critico. Non c’è una riga di commento, posta fazione, prefazione, prologo o altro. Solo la storia e le invenzioni che Miraphora Mina ed Eduardo Lima (MINALIMA) hanno ideato e apparecchiato per noi, tra le pagine di questo sorprendente libro, capace di affascinare e lasciare a bocca aperta chiunque lo sfogli.

Il volume richiama l’immagine ideale dei libri classici, con una rilegatura rigida e imponente. Sembra quei tomi della casa editrice Mursia, dove si leggevano le avventure del Salgari, di floreale, dove edere e roseti s’arrampicano tra le figure, avvolgendo le illustrazioni nelle loro spirali dorate. 

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All’interno, si nascondono la cartina della casa, la mappa del giardino, la chiave nel buco dell’aiuola lasciato dal pettirosso. Ognuno di questi inserti è interattivo, richiede, cioè, che il lettore sollevi il primo disegno o srotoli i vari livelle delle cartine. La familiarità delle illustrazioni e dell’impianto grafico è molto forte e subliminale, in quanto Minalima sono i curatori della veste grafica dei film di Harry Potter. 
Sono loro i creatori della mappa del malandrino e delle atmosfere della scuola di Hogwarts. Sono loro che da 18 anni stanno plasmando il nostro immaginario.

E poi c’è il Giardino Segreto, un testo la cui importanza nel canone della letteratura per ragazzi non può essere seconda a tanti altri romanzi. Anzi, forse nessuno. Centrale nella riflessione sul romanzo di formazione, la storia di Mary Lenox è l’esempio fondamentale per la capacità della letteratura di diventare specchio e generatore di metafore di crescita e di identità, dove il Giardino Segreto diventa “specchio in cui riflettersi o finestra sul mondo[…] luogo fisico o luogo interiore, luogo reale o letterario”1, Proprio come il libro. Che con la proposta della casa editrice L’Ippocampo ritorna ad essere inequivocabilmente un’esperienza anche fisica.

1 Miari- Zucchini, Nel giardino segreto, Equilibri 2009, pag. 20

 

 

La presente scheda fa parte della selezione frutto del lavoro intellettuale dei librai del  Coordinamento delle librerie per ragazzi. 

Vi ringraziamo per voler rispettare il valore di tale lavoro intellettuale e creativo, frutto dell’impegno e delle risorse di piccole realtà che lavorano nei rispettivi territori.

 
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